Ponzio Augusto, La differenza non indifferente. Comunicazione, migrazione, guerra, 1995, pp. 203, Isbn 9788885889637, Euro 10,33
Una riorganizzazione del sociale in cui non il tempo di lavoro ma il tempo disponibile sia la misura della ricchezza. Una riorganizzazione del sociale che converta la liberazione dal lavoro astratto, dal lavoro differenziato, in tempo disponibile per l'alterità propria e altrui, e impieghi l'accrescimento della produzione reso possibile dallo sviluppo dell'automazione in lavoro utile in funzione dei bisogni dell'intera comunità globale come il sistema capitalistico da cui deriva, ma, a differenza di esso, in grado di aprire il sociale all'alterità, di liberarsi dalla ossessione dell'identità, di realizzarsi quindi come non-identitaria, extracomunitaria a se stessa, altra, senza confini, territori, appartenenze, radici, fondata non sul lavoro ma sul tempo disponibile per l'alterità, non sulla differenza ma sulla differenza non indifferente, che fa di ogni essere umano un prossimo per l'altro.
Augusto Ponzio è professore ordinario di Filosofia del linguaggio e incaricato di Linguistica generale nell'Università di Bari. Collabora alla rivista «Millepiani». Ha pubblicato per i nostri tipi Fuori campo. Il corpo tra rappresentazione ed eccedenza (con Susan Petrilli), 1998; Individuo umano, linguaggio e globalizzazione nella filosofia di Adam Schaff, 2002. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il sentire della comunicazione globale (con S. Petrilli), Roma, Meltemi, 2000; L'io semiotico (con S. Petrilli e Th. A. Sebeok), Roma, Meltemi, 2001; Enunciazione e testo letterario nell'insegnamento dell'italiano come LS, Perugia, Guerra, 2001; I segni e la vita. La semiotica globale di Thomas A. Sebeok (con S. Petrilli), Milano, Spirali, 2002.


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