
Vanzago Luca, Modi del tempo. Simultaneità, processualità, relazionalità tra Whitehead e Merleau-Ponty, 2001, pp. 415, Isbn 9788884830395, Euro 28,25
Il tempo rappresenta una delle tematiche più importanti e complesse per la fenomenologia, e costituisce il concetto chiave della filosofia del processo. Questo saggio si pone il compito di indagare le relazioni tra le concezioni della temporalità elaborate dalle due scuole, nella convinzione che attraverso tale confronto possa emergere una prospettiva inedita ed originale. Attraverso l’analisi della temporalità infatti ciò che emerge è una rinnovata concezione della soggettività, non più metafisicamente connotata come fondamento, ma neppure totalmente obliterata come spesso accade nel pensiero contemporaneo. Se la fenomenologia di Husserl ha infatti lentamente guadagnato una comprensione del rapporto tra soggetto e tempo che va oltre il modello dell’autodisvelamento di una soggettività intemporale, Whitehead ha posto con una radicalità ancora da riscoprire il problema di quale soggetto possa insieme essere essenzialmente temporale e però non completamente dissolto nel flusso. Con la meditazione di Merleau-Ponty si giunge alla possibilità di tener ferma questa duplicità tra temporalità e permanenza nella loro paradossale relazione chiasmatica.
Luca Vanzago ha studiato nelle università di Pavia, Napoli e Lovanio, ove è stato assistente della cattedra di metafisica e ha conseguito il PhD. Attualmente svolge attività di ricerca come assistente della cattedra di filosofia teoretica all’università di Pavia. Ha pubblicato saggi su Whitehead, Bergson, Husserl, Merleau-Ponty, e lavora ad una monografia sulle diverse concezioni fenomenologiche della temporalità. È redattore della rivista "Oltrecorrente".


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