
Bonesio Luisa, Geofilosofia del paesaggio, 1997, 2001 (seconda edizione), pp. 121, Isbn 9788885889828, Euro 11,36
Il problema dei luoghi plurali della terra, a confronto con la crescente omologazione della tecnica planetaria, è stato argomento di riflessione per tutto il pensiero filosofico che va da Nietzsche a Heidegger, a Jünger;
Si tratta di interrogarsi sulla possibilità di aprire, nella deterritorializzazione contemporanea, un discorso geosimbolico che, ricomponendo in prospettiva inedita estetica, geografia e filosofia, pensi il paesaggio non tanto come una collezione ideale di scorci o il distillato della bellezza naturale, ma come il palinsesto sedimentato e complesso della nostra identità culturale, il luogo del nostro abitare sulla terra nell’epoca difficile e contraddittoria del nichilismo.
Luisa Bonesio è nata in Valtellina, vive a Milano e insegna Estetica all’Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: Il sublime e lo spazio, Ricerca sul simbolismo dell’ideale estetico, Angeli, Milano, 1985; La ragione estetica, Guerini e Associati, Milano 1990; La terra invisibile, Marcos y Marcos, Milano 1993; Cartografie dell’invisibile, Tettamanti, Chiasso 1996. Ha curato l’edizione italiana del volume di J.—L. Nancy, Un pensiero finito, Marcos y Marcos, Milano 1992, di W. F. Otto, Lo spirito europeo e la saggezza dell’Oriente, SEB, Milano 1997 e i volumi di cui à anche coautrice, Geofilosofia, Lyasis, Sondrio 1996 e Appartenenza e località: l’uomo e il territorio, SEB, Milano 1996. È redattrice della rivista di geofilosofia "Tellus".


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