Panaino Antonio, Il tacco rosso. Romanzo, 8885889891, 1997, pp. 232, Euro 10,33
Nei giorni successivi a Waterloo, il col. Pietro della Valle attende nei pressi di Parigi di combattere la sua ultima battaglia contro una brigata prussiana mandata a catturare l’Imperatore. Nell’attesa riceve un paio di stivali col tacco rosso, simbolo di antichi privilegi ma anche di intimo déplacement. L’evento diviene occasione per una dolorosa rimembranza: dalla scoperta degli ideali dell’Illuminismo alla rottura con la famiglia di nobiltà austriaco—lombarda; dalle campagne in Germania al profondo Sud dell’Italia; la morte del fratello—nemico e le inaspettate parentele tra le armi avverse; la riscoperta degli studi con i suoi orizzonti sino al presente con le sue incertezze e speranze.
La vicenda coglie l’occasione da un fatto d’armi minore e inutile per sollevare temi quali quello del rapporto con l’alterità e le sue ragioni di essere. Un romanzo storico, in contro-tendenza per l’impegno etico e ideale presente, che però mimetizza temi attuali e un passato recente; un testo provocatorio che dinanzi alle ragioni della storia, sulle quali è vano non prendere partito, ricorda che l’essere non può ridursi esclusivamente alle "cause" per cui combatte, anche quando lottare è doveroso.
Antonio Panaino è professore di Filologia Iranica e Iranistica presso l’Università di Bologna. Ha pubblicato diversi articoli e monografie, in ambito orientalistico, di soggetto linguistico e storico-religioso. Questa è al sua prima opera letteraria.


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