
Chimirri Giovanni (a cura di), L'etica dell'idealismo. La filosofia morale italiana tra neohegelismo, attualismo e spiritualismo, 1999, pp. 191, Isbn 9788887231564, Euro 14,46
L'idealismo, nonostante vari e pretesi superamenti, è riuscito a insinuarsi persino negli avevrsari più acerbi, confluendo così in nuove filosofie e rimanendo comunque un punto di riferimento costante per chiunque voglia filosofare. Dottrine tipicamente idealistiche, come l'intrascendibilità del pensiero, la riconduzione dell'essere finito nello Spirito Assoluto, la storia come progresso dell'umanità, il superamento dialettico del negativo, la riduzione del fatto alla sua mutevole interpretazione, sono ormai un patrimonio comune della ricerac filosofica. Indagato specialmente sotto il profilo metafisico, gnoseologico, estetico o politico, l'idealismo è stato poco considerato invece come "filosofia morale". Questo volume si propone appunto di rivalutare l'etica idealistica, offrendo una ricca antologia di autori italiani (Spaventa, Varisco, croce, Gentile, Martinetti, de Ruggiero, Spirito, calogero, Guzzo, Sciacca) e sofefrmandosi, nel lungo saggio introduttivo, sui concetti chiave dell'idelismo e sui rapporti di questo con altre prospettive filosofiche.
Giovanni Chimirri vive a Legnano, dove è nato nel 1959. Ha studiato a Roma conseguendo la licenza in teologia e la laurea in filosofia morale. Collaboratore di riviste specializzate, dirige la collana "Biblioteca di Filosofia" e ha pubblicato, oltre a numerosi articoli, una decina di volumi.


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