Frigerio Aldo, L'unità dell'enunciato. Indeterminismo semantico e determinazioni pragmatiche, 2010, pp. 158, Isbn 9788857500942, Euro 15,00
Nella costruzione dei nostri enunciati componiamo diversi elementi fra loro, in particolare sintagmi nominali e verbi. L’ordine lineare di tali elementi non è spesso indicativo dei reali rapporti semantici che sussistono fra loro. Per descrivere alcuni di questi rapporti semantici gli studiosi hanno introdotto il concetto di campo d’azione o scope. Questo volume intende indagare i rapporti che sussistono fra i verbi e i sintagmi nominali che saturano i loro posti vuoti e i rapporti fra questi stessi sintagmi nominali. Verranno prese in considerazione e criticate diverse teorie dello scope, alcune di matrice sintattica, altre di matrice semantica. La proposta qui avanzata è che spesso la semantica dei verbi e dei sintagmi nominali sottodetermina ampiamente i rapporti fra i loro denotati e che sovente questi sono definiti dal contesto in cui l’enunciato occorre.
Aldo Frigerio è attualmente ricercatore confermato in Filosofia e teoria dei linguaggi e affidatario del corso omonimo presso l’Università Cattolica di Milano. Ha concentrato le sue ricerche soprattutto sul problema del riferimento delle strutture nominali e, più in generale, del rapporto fra le nostre parole e il mondo. I suoi scritti comprendono articoli pubblicati su riviste nazionali e internazionali e due volumi.
SIFA
Società Italiana di Filosofia Analitica
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