Paul Kucharski
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Paul Kucharski (1893-1973), discendente di una di quelle famiglie polacche d’insorti e militari che nell’Ottocento avevano trovato in Francia una seconda patria, dopo un’esperienza in diplomazia, fu, dal 1950 fino alla sua morte, ricercatore a contratto del Centre National de la Recherche Scientifique. Amava suonare il piano per distrazione ad Hamm, il grande magazzino di pianoforti in Rue de Rennes a Parigi, dove lo si vedeva cortese e distinto, con i suoi modi cerimoniosi all’antica e la sua redingote. Ellenista e studioso di Platone e delle opere giovanili di Aristotele, pubblicò diversi articoli nella “Revue de Philosophie”, nella “Revue des Études grecque”, negli “Archives de Philosophie” e nelle “Lettres d’humanité”, al punto che la sua reputazione di studioso aveva superato i confini della Francia. È noto soprattutto per il volume Les chemins du savoir dans les derniers dialogues de Platon (1949) e per il suo Étude sur la doctrine pythagoricienne de la tétrade (1952). Alla fine della sua laboriosa carriera riunì alcuni dei suoi articoli nel volume Aspects de la spéculation platonicienne (1971).