Etienne Souriau
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Étienne Souriau (1892-1979), buon disegnatore e ottimo acquarellista, è poeta e musicista autodidatta prima ancora di essere filosofo. Prigioniero per quattro anni durante la Grande Guerra, getta giovanissimo e in solitudine le basi della sua opera teorica. Pensatore inclassificabile, considera la filosofia una forma vitale in grado di unificare tutte le arti. A lui si deve lo sviluppo in Francia dell’estetica come riflessione autonoma, cui dedica il suo ventennale insegnamento alla Sorbona. Tra i fondatori della filmologia, ha diretto la “Revue d’Esthétique” ed è autore di numerosi articoli e libri tra cui L’instauration philosophique e Les différents modes d’existence. I grandi temi dell’estetica teatrale, uno dei rarissimi studi sul teatro scritti da un filosofo, è rimasto un dattiloscritto inedito fino alla presente edizione italiana.