Eugenio d’Ors Rovira
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Eugenio d’Ors Rovira (1881-1954) è stato un filosofo, letterato e critico d’arte spagnolo di origine catalana. Teoreta dotato di rara sensibilità estetica, d’Ors si è impegnato a restituire nella sua speculazione filosofica l’integralità della persona umana, secondo la sua celebre espressione dell’uomo che lavora e che gioca («el hombre que trabaja y que juega»). Oltre a numerose edizioni dei «Glosari», cominciati a scrivere nel 1906 sotto lo pseudonimo «Xènius», tra i suoi più importanti lavori filosofici si ricordano il saggio Du Baroque (Gallimard, 1935), il più volte ristampato Tres horas en el Museo del Prado (Rafael Caro Raggio, 1922), Introducción a la vida angélica (Editoriales Reunidas, 1939 e 1941), El secreto de la Filosofía (Iberia, 1947) e, postumo, La ciencia de la cultura (Obrador Edèndum- Publicacions URV, 2011²). Tra i lavori in traduzione italiana: Oceanografia del tedio (Arsenale Editrice, 1984²); Epopea della Spagna. La vita di Goya. I re cattolici. Eugenio e il suo demonio (Bompiani, 1948); Tre ore nel Museo del Prado (Pratiche, 1991); Del Barocco (SE, 1999²); Il Nuovo Prometeo Incatenato (Edizioni Nuova Cultura, 2010).