Andrea Amato

Agli esordi dell'esserci

ancor privi del senso del bene e del male

Informazioni
Collana: Filosofie
2010, 200 pp.
ISBN: 9788857501505
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Sinossi

Nei bambini “il pensiero stesso, invece di consistere in un’attività interiore, è concepito come una specie di potenza materiale connessa direttamente con l’universo esterno”. Jean Piaget

 

Agli esordi dell’esserci si manifesta una comunione, o, comunque, un’affinità di fondo tra uomo e mondo, tra dentro e fuori. In questa fase, sussistono impulsi indifferenziati e disposizioni fondamentali, le quali, per la loro immediatezza e per non avere fini predeterminati, si pongono prima del bene e del male. Persa, però, questa condizione originaria, nell’uomo avanzano prorompenti processi di stabilizzazione e di concettualizzazione della nostra complessiva disposizione verso la vita. Ma in che misura questo impianto teorico generale riesce ancora a spiegare i fenomeni sociali in atto? La fluidità odierna, per certi versi, dispone ad un profondo senso di dis-locazione, in ragione del quale diventa facile appellarsi al sentimentalismo ed al moralismo, visti come ancoraggi sicuri rispetto alle nostre inquietudini. Cosicché, l’uomo, oggi, si dibatte tra giocosa indifferenza (le nuove vesti dell’immediatezza) e malinconica nostalgia del fondamento (il nuovo approdo della stabilizzazione).

 

Andrea Amato è nato a Cerignola (FG) nel 1954. Si è laureato con lode presso l’Università degli studi di Bari. Ha pubblicato alcuni volumi sull’etica, la filosofia politica, l’epistemologia, l’antropologia. Ha partecipato a conferenze in Italia e all’estero (Pavia, Baton Rouge [USA], Brighton, Oxford, Liverpool, Pechino, Amsterdam, Lisbona). Alcuni suoi articoli sono stati ospitati su riviste filosofiche, come: Metabasis, Theory and Science, Emerson Institute for Freedom and Culture, SWIF, Rescogitans, ilmondodisofia.