Fabio Chiusi

Ti odio su facebook

Come sconfiggere il mito dei "brigatisti" da social network prima che imbavagli la rete

Informazioni
Collana: Ibridamenti
2010, 220 pp.
ISBN: 9788857501932
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Sinossi

“Facebook è più pericoloso dei gruppi degli anni ’70”. Renato Schifani.

 

Uccidere Silvio Berlusconi, santificare Bernardo Provenzano, giocare al tiro al bersaglio con i bambini down: sono solo alcuni dei deliranti propositi lanciati dalle bacheche di Facebook e che hanno raggiunto, tramite quotidiani e telegiornali, le case degli italiani. Ma è proprio vero che, come sostiene Gabriella Carlucci, i social network “si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione”? L’indagine condotta in questo volume affronta con serenità e completezza il “lato oscuro” della piattaforma, e conclude che vada sfatato il mito delle “Brigate Facebook”. Una volta sottratta la perversa lente di ingrandimento dei media, infatti, si scopre che il flusso di informazioni e idee prodotto dai sedici milioni di utenti di Facebook non è certo dominato dall’odio. E che non c’è affatto bisogno delle leggi-bavaglio alla libertà di espressione in Rete proposte, neanche a dirlo, in concomitanza con la scoperta dell’ennesimo “gruppo choc”.

 

Fabio Chiusi, MSc alla London School of Economics in Storia e Filosofia della Scienza, è un blogger e ricercatore universitario. Scrive di politica, social networking e critica della disinformazione sul blog ilNichilista. Collabora con Farefuturo Web Magazine e L’Espresso, oltre a siti come iMille e il Termometro Politico.