Micaela Latini

La pagina bianca

Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura

Informazioni
Collana: Il quadrifoglio tedesco
2010, 176 pp.
ISBN: 9788857502465
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Sinossi

Questo volume, ripercorrendo i luoghi nei quali Thomas Bernhard, attraverso i suoi personaggi, s’interroga sulla questione della scrittura e del suo “insuccesso”, intende gettare luce sulle potenzialità del “fallimento” stesso, che può essere considerato come un’occasione per ripensare la parola in tutto il suo spessore teoretico e come serbatoio di un senso possibile. Lo scacco nell’impresa di scrittura dell’opera della propria vita è la condizione di possibilità del darsi del successo, così come il silenzio è l’orizzonte della parola stessa, e non la sua negazione. All’interno di queste coordinate si colloca, nel pensiero narrativo di Bernhard, il tema centrale e ricorrente del compito della scrittura, che deve essere eseguito, pur essendo ineseguibile. Quel che gli antieroi bernhardiani si ritrovano di fronte è sempre la pagina bianca: un luogo che è assenza di parola, ma anche uno spazio d’interrogazione sulla propria origine. Se guardato in controluce e da una giusta angolazione prospettica, quel “foglio bianco” si profila come il punto di incontro (e di scontro) di una costellazione di temi: il rapporto tra esistenza e morte, tra compito e origine, tra verità e menzogna, tra partecipazione (alla vita) e rappresentazione (della vita), tra estinzione e produzione, tra memoria e oblio.

 

Thomas Bernhard (1931-1989), scrittore, poeta, drammaturgo, è considerato uno dei massimi autori della civiltà letteraria contemporanea. Erede della grande
tradizione culturale asburgica (in particolare di Adalbert Stifter), la sua opera - insieme a quella di Ingeborg Bachmann e di Peter Handke - ha segnato la nuova stagione letteraria austriaca.

 

Micaela Latini, dottore di ricerca, ha studiato a Roma, Urbino e Vienna. Attualmente insegna Letteratura tedesca presso l’Università degli Studi di Cassino. Si interessa principalmente della civiltà letteraria di lingua tedesca, in particolare dei rapporti tra filosofia e letteratura, delle teorie dell’immagine, della simbiosi ebraico-tedesca, della cultura austriaca. Ha pubblicato un libro su Ernst Bloch (Il possibile e il marginale. Studio su Ernst Bloch, Mimesis, Milano 2005) e diversi articoli in italiano, francese e tedesco. Da molti anni collabora con i programmi culturali della Rai.

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