Fabio Minazzi

Ludovico Geymonat Epistemologo

Con documenti inediti e rari (un inedito del 1936, il carteggio con Moritz Schlick, lettere con Antonio Banfi e Mario Dal Pra)

Informazioni
Collana: Centro Internazionale Insubrico
2010, 302 pp.
ISBN: 9788857502779
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Sinossi

Come storicizzare la conoscenza scientifica senza eroderne la portata oggettiva? Come comprendere la storicità della scienza in quanto tale? Come salvaguardare la portata realista del sapere scientifico? Queste e altre analoghe domande sono al centro della più matura riflessione epistemologica di Ludovico Geymonat (1908-1991), il padre riconosciuto della Filosofia della scienza del Novecento in Italia. In questo volume per la prima volta l’opera specificatamente epistemologica di Geymonat viene sottoposta ad una disamina critica sistematica che ne studia la dinamica intrinseca e la specificità, dipanando le differenti “anime” teoretiche che si sono variamente intrecciate nel corso della straordinaria biografia intellettuale di questo epistemologo. Il filo rosso che unifica le varie forme della sua riflessione filosofica è qui individuato nella costante difesa di una razionalità critica costituente uno strumento umano che, per quanto flebile e claudicante, configura tuttavia l’unica possibilità di costante approfondimento critico del nostro sapere oggettivo e della nostra stessa consapevolezza filosofica. I documenti inediti pubblicati – il carteggio completo intercorso tra Moritz Schlick e Geymonat, le lettere inviate da Geymonat ad Antonio Banfi e Mario Dal Pra, un prezioso testo inedito di Geymonat del 1936 e una lettera di Remo Cantoni – offrono inoltre molteplici e nuovi elementi per meglio intendere le movenze più riposte di una coraggiosa “battaglia culturale” come quella di Geymonat, che ha sempre considerato e praticato la filosofia quale effettiva ricerca della verità.


Fabio Minazzi (Varese 1955), ordinario di Filosofia teoretica dell’Università degli Studi dell’Insubria, è direttore scientifico del Centro Internazionale Insubrico “C. Cattaneo” e “G. Preti”, nonché direttore della rivista «Il Protagora». Ha dedicato a Geymonat numerosi studi e due monografie (La passione della ragione, Thèlema-USI 2001 e Contestare e creare, La Città del Sole 2004) e ha promosso alcuni volumi di dialogo con Geymonat (Le ragioni della scienza, Laterza 1986; Filosofia, scienza e verità, Ruscono 1989; Dialoghi sulla pace e la libertà, Cuen 1992; La ragione, Piemme 1994). Promotore e socio fondatore dell’«Istituto L. Geymonat» di Milano, ne è stato Segretario e Presidente; attualmente è socio effettivo dell’Académie Internationale de Philosophie des Sciences di Bruxelles. Autore di 28 monografie, ha curato più di cinquanta volumi e ha scritto 300 saggi, studi e note nei quali ha approfondito la storia del razionalismo critico europeo, traducendo anche volumi di Popper (1998) e Petitot (2009).