Come la vita si mette al lavoro

Forme di dominio nella società neoliberale

Informazioni
A cura di: Beatrice Bonato

Collana: Società Filosofica Italiana Edizione
2011, 170 pp.
ISBN: 9788857502809
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Sinossi

Che alla precarizzazione del lavoro si accompagni da tempo, paradossalmente, l’estensione della logiche manageriali ai più svariati aspetti della vita, è un fatto riconosciuto. Nonostante le dure repliche della crisi economica, una diffusa retorica continua a spingerci ad accogliere con entusiasmo la flessibilità e il rischio, a trattare le nostre capacità cognitive, creative, persino affettive, come un capitale da investire, lasciandoci alle spalle il fardello delle solidarietà e dei diritti. Tuttavia, più ancora dei dispositivi di controllo e persuasione messi in campo, impressiona la facilità con cui ad essi ci assoggettiamo. Che piega devono prendere desiderio e godimento affinché l’intera esistenza si metta al lavoro? È questa una tra le domande di fondo che, nei saggi qui pubblicati, legano tra loro prospettive diverse, filosofiche, sociologiche, psicoanalitiche, volte tutte a riflettere sui modi in cui il nostro essere e sentirci soggetti si costruisce, si modella e si dissolve attraverso il lavoro, la sua mancanza o il suo eccesso, lo sfumare dei suoi confini, in un rapporto sempre più ambiguo tra lavoro e libertà.

 

Testi di Giovanni Leghissa, Federico Chicchi, Marco Focchi, Massimiliano Roveretto, Massimiliano Nicoli, Beatrice Bonato, Graziella Berto.