Angelica Polverini

Inganno dei Sensi

Storia della percezione sinestetica tra vista e tatto dall’Antichità all’arte del Cinquecento

Informazioni
Collana: Filosofie
2011, 197 pp.
ISBN: 9788857502847
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Sinossi

“Di quel rilievo che inganna la vista, ne è così partecipe la pittura...” Galileo con queste parole illustra i valori tattili della pittura, dove l’occhio, ingannato dal vivido realismo delle immagini, si comporta come una mano, confondendo l’intelletto. Tale inganno suscita sensazioni legate a doppio filo alla nostra capacità empatica e alla percezione del corpo, portando ad interrogarsi sulla portata illusionistica dell’arte. Il senso del tatto, considerato per secoli un senso minore e grossolano ai fini della conoscenza estetica, ha in realtà una storia affascinante, strettamente legata alla cognizione, alla memoria individuale e di conseguenza al nostro stesso linguaggio. Il testo presenta come un caleidoscopio i legami tra tatto e vista, alla ricerca delle descrizioni sinestetiche nella storia della filosofia, nella narrativa mitologica e nel cristianesimo, insinuandosi nelle contraddizioni delle ideologie preponderanti. Dai primi studi aristotelici sulle percezioni simultanee alle descrizioni delle esperienze estatiche trecentesche di sante, beate ed eremiti, si susseguono ragionamenti e racconti di chi si interrogò su questa curiosa percezione sinestetica. Nell’orizzonte cristiano il senso del tatto si legherà a doppio filo al fardello psicologico del senso di colpa, inaugurando così la negazione del corpo e la conseguente creazione di un prorompente immaginario denso di sensazioni corporali. L’indagine prosegue quindi nella storia dell’arte rinascimentale affrontando un’analisi iconografica di quattro opere dense di tattilismo, che esemplificano le categorie empatiche isolate negli scritti medievali: piacere, dolore, paura e desiderio. La sinestesia tra vista e tatto, appare così come un’ulteriore modalità di comprensione dell’arte e allo stesso modo una nuova chiave per la conoscenza del nostro inconscio, del nostro corpo e delle nostre percezioni sensoriali.

 

Angelica Polverini (La Spezia, 1980) si è laureata in Storia dell’Arte Moderna all’Università di Pisa, affinando gli studi nel campo estetico. Attualmente le sue ricerche vertono sulle problematiche filosofiche e storiche della ricezione artistica e della psicologia dell’arte.