Giulia Santi

Sul materialismo leopardiano

Tra pensiero poetante e poetare pensante

Informazioni
Collana: Centro Internazionale Insubrico
2011, 204 pp.
ISBN: 9788857502885
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 18,00
Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile Momentaneamente non disponibile
Sinossi

Questo studio attraverso il cristallo della scrittura, riscopre la filosofia di Leopardi, osserva la luce e le rifrazioni del suo pensiero, ne rintraccia le origini e i cromatismi, scomponendone il ricco spettro, in grado di unire le tonalità più profonde della filosofia al chiarore lattiginoso della poesia. Innanzitutto, è un’osservazione che mira a delineare la complessità dello status specifico del Leopardi pensatore-poeta, al fine di meglio comprendere quanto ancora il recanatese abbia da dire alla nostra società contemporanea, non solo da cantore, ma da acuto esploratore del mondo. Il percorso si dirige direttamente al cuore pulsante del meditare leopardiano. Attraverso un viaggio diacronico, l’analisi penetra nei meandri del pensiero, seguendone l’evoluzione, risalendo alle matrici prime del suo interrogare, ancora acerbo negli scritti giovanili, e tra questi le Dissertazioni filosofiche, per poi riscontrare il graduale affinarsi degli strumenti e degli interessi propri del filosofo. L’indagine allora si concentra principalmente all’interno del diario intellettuale dello Zibaldone, vera fucina dove il riflettere diviene profonda analisi materialista del reale. Un ultimo piano d’indagine consiste, poi, nell’osservare il mondo leopardiano come luogo d’incontro tra generazioni, tra culture, come classico della modernità che valica i confini, talvolta eccessivamente angusti, delle nazioni e dei saperi, risuonando in ogni uomo come eco cosmica del proprio io interrogante.

Giulia Santi (Venezia, 1983), Dottore di ricerca in Discipline storico-filosofiche presso l’Università del Salento, Lecce, membro di redazione della rivista di filosofia e cultura Il Protagora. È socia dell’American Association of Italian Studies e della Northeast Modern Language Association, dove, nei rispettivi convegni, è intervenuta in qualità di relatrice su tematiche leopardiane. I suoi interessi scientifici si rivolgono prevalentemente ad indagare le terre di confine tra pensiero filosofico e letteratura. Nei suoi saggi si è occupata, inoltre, di sondare il fiume carsico del pensiero materialista italiano, ma anche di riflettere a proposito di filosofia della memoria e didattica della filosofia. Nel territorio salentino dove vive è da sempre impegnata in progetti ed iniziative socio-culturali e pedagogiche, mediante collaborazioni con numerose associazioni, tra le quali il territoriale del Movimento di Cooperazione Educativa “Il Piccolo Principe - gruppo di ricerca per una pedagogia popolare”, al quale è iscritta.