Pascal Boniface

Verso la quarta guerra mondiale?

Informazioni
Collana: Eterotopie
2011, 174 pp.
ISBN: 9788857505916
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Sinossi

Il presente volume è l’opera più apocalittica di uno dei principali studiosi e commentatori degli scenari geopolitici mondiali, Pascal Boniface. La tesi di fondo dell’autore è che il conflitto israelo-palestinese, se non interverrà un cambio di rotta decisivo nelle relazioni internazionali, porterà inevitabilmente a conseguenze funeste per il mondo intero, innescando la miccia per un conflitto di proporzioni mondiali. Dopo le due guerre mondiali propriamente dette, e dopo la cosiddetta “guerra fredda” tra USA e URSS , ora sarebbe la volta di un conflitto che vede gli interessi occidentali contrapposti a quelli dei popoli del mondo arabo, sempre meno disponibili ad assoggettarsi passivamente alle oligarchie che li hanno governati finora, e sempre meno disposti a farsi depredare delle risorse petrolifere. Proprio l’emergere di nuove prospettive più democratiche per il mondo musulmano sembra accentuare, più che limitare i pericoli di guerra che Boniface paventa nel suo lavoro. A meno che l’Occidente non determini un deciso cambiamento di rotta della politica israeliana, che è a sua volta, come denuncia Boniface, sotto il ricatto dei fondamentalisti religiosi che vorrebbero instaurare un regime teocratico e che ne influenzano in modo determinante le istituzioni e la politica. Il grido di allarme lanciato da Boniface risulta dunque sempre più attuale, ed è auspicabile che venga ascoltato.

 

Pascal Boniface è un noto esperto francese di diritto e politica internazionale. È stato ricercatore al Centre d’étude et de recherche sur le désarmement (CEREDE, Université Paris I), Direttore aggiunto dell’Institut National de défense (INED, Université Paris I), professore all’Institut d’Etudes Politiques de Paris e poi professore associato all’Università Cattolica di Lovanio. Attualmente lavora all’Institut d’Etudes Politiques de Lille e ha creato l’Institut de Relations Internationales et Stratégiques e la “Revue Internationale et Stratégique”. Ha ricevuto importanti incarichi dal governo francese, soprattutto in materia di disarmo internazionale.