Francesca Presti

Daimonicità del lógos

Socrate nel "Protagora" e nel "Gorgia"

Informazioni
Collana: Filosofie
2012, 114 pp.
ISBN: 9788857506739
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Sinossi

La voce del demone, intesa come soglia tra il divino e l’umano, accompagna l’intera esistenza di Socrate proiettandone la ricerca in direzioni opposte: da una parte, verso la stabilità dell’epistème e, dall’altra, verso la mutevolezza dell’empirìa. Quella voce, paradigma dell’ambiguità e dell’atipicità del filosofo ateniese, offre lo spunto per intraprendere una lettura doppia e, al contempo, speculare dell’identità socratica. Nella convinzione che scioglierne l’intreccio equivarrebbe a privare Socrate di uno dei due volti che, come Giano bifronte del pensiero, lo caratterizzano, questo libro tenta, piuttosto, di mostrare la verità socratica attraverso la forma stessa dell’aporia.

Georgia Zeami (Palermo 1977) è dottore di ricerca in Etica e docente a contratto di Etica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo. Oltre ad avere pubblicato saggi e articoli sul pensiero moderno e contemporaneo, è autrice del volume La conversione del pensiero. L’etica cristiana originaria nelle frühe Freiburger Vorlesungen di Martin Heidegger (Genova, 2010).

Francesca Presti (Messina 1977) è dottore di ricerca in Etica. Già docente a contratto di Etica della Comunicazione nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, collabora con la cattedra di Filosofia morale di quella Università. Ha pubblicato saggi sulla filosofia antica, tra cui Prossimità della órexis alla potenza e all’atto in Aristotele (2009) e, assieme a Georgia Zeami, Originarietà ontologica di práxis (2006).