Najm Al-Din Kubra

Gli schiudimenti della bellezza e i profumi della maestà

Faw?tih al-Jam?l wa Faw?’ih al-Jal?l

Informazioni
A cura di: Nahid Noroz
Prefazione di: Carlo Saccone

Collana: Simorg
2011, 210 pp.
ISBN: 9788857507750
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Sinossi

Un altro affascinante testo di metafisica del sufismo. Najm al-D?n Kubr? (1146-1221) di Khiva, in Asia Centrale, è con Suhraward? e Ibn ?Arab? uno dei caposcuola della mistica islamica medievale. Questo libro presenta in modo chiaro e diretto uno dei punti più alti del pensiero e dell’immaginazione religiosa dell’Islam nel medioevo. Capolavoro della mistica musulmana, è stato letto, commentato e meditato dai sufi di ogni generazione. Grandi interpreti ne sono gli appartenenti alla confraternita Kubrawiyya che prende il nome proprio dal grande mistico. Lungi dall’annoiare con prolisse spiegazioni o prediche pedanti, Kubr? sa coniugare l’analisi psicologica degli “stati mistici” attraversati dal viandante spirituale con le più ardite e fantasmagoriche visioni dell’aldilà. Di uno spazio ultramondano in cui la Natura parla allo Spirito con cerchi luminosi, arcani alfabeti e colori simbolici. Una dimensione in cui le entità naturali e metafisiche si animano misteriosamente o si lasciano compenetrare da colui che s’è messo alla ricerca del Divino. Un percorso spirituale ed estetico alla portata di tutti. Uno strumento straordinario per la conoscenza del pensiero orientale antico e moderno.

Najm al-D?n Kubr? di Khiva fondatore ed eponimo della confraternita sufi dei Kubrawiyya, visse in Asia Centrale tra il XII e il XIII sec. Viaggiatore instancabile, attraversò praticamente tutte le terre dell’ecumene islamica e attese poi sino a tarda età alla composizione di numerose opere di carattere teorico-speculativo e pratico di cui il sufismo posteriore avrebbe ampiamente profittato. Secondo Corbin la successiva confluenza della sua “scuola orientale” con quella arabo-andalusa di Ibn ?Arab? avrebbe dato luogo “a un fatto capitale e decisivo per l’avvenire spirituale dell’Islam”, a un vero rinascimento della speculazione e della tradizione mistica i cui effetti perdurano sino ai nostri giorni.

Nahid Norozi è una studiosa di origini iraniane e ricercatrice di ASTREA (Associazione di Studi e Ricerche Euro-Asiatiche). Specialista in traduzioni dall’arabo e dal persiano, ha pubblicato numerosi interventi su “Archivi di Studi Indo-Mediterranei” e altre riviste, tra cui un Colloquio intimo con Dio (Mun?j?t) di al-Bist?m?. Si occupa attualmente di letteratura religiosa e di poesia persiana contemporanea sia come traduttrice che come autrice.

Carlo Saccone insegna Letteratura persiana e Storia del pensiero islamico all’Università di Bologna. Ha tradotto diversi poeti e mistici persiani (San?’?, ‘Att?r, H?fez, Nez?m?, Ahmad Ghaz?l?) ed è autore di una Storia tematica della letteratura persiana in due volumi (Luni 1999, Carocci 2005), di saggi sull’Islam (I percorsi dell’Islam, EMP, Padova 2003) e sul Corano (Allah, il Dio del Terzo Testamento, Medusa, Milano 2006).