Adriano Accattino

Poesia dell'impoetico

Informazioni
Collana: Un salto nell'alto
2015,
ISBN: 9788857508597
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Sinossi

Non è gran raggiungimento essere arrivati a pensare che la poesia si nutre del suo contrario e verso il luogo del contrario si muove e si sviluppa. E nemmeno è gran cosa aver affermato che la poesia attuale è quella che da sé si proclama poesia, mentre tutti, riferendosi ai tipi e agli esempi che in quel momento li orientano, tale titolo non le riconoscono. Se guardiamo alla prima affermazione, le cose non sono così semplici: la poesia non si accontenta di come è né del materiale che ha a disposizione, ma in ogni momento stira e allunga la sua lingua verso le zone che fino a quel momento non ha toccato. Continuamente insoddisfatta di sé, si spinge verso qualcosa che le sta fuori e oltre: dilaga verso l’esterno e le strade che la sua colata può prendere sono molte e imprevedibili. Esiste innegabile questa necessità di movimento e di dilatazione, a cui corrisponde una pari necessità di abbandono e di scarico: mentre la poesia si allarga a coprire e incorporare nuovi spazi, insieme si ritira dai vecchi ambiti ed espelle le vecchie sostanze.

Adriano Accattino
è un poeta, anche se i suoi libri di prosa e di ricerca sono più numerosi di quelli di poesia. Ha fondato e diretto alcune riviste di cultura e di scrittura, tra le quali la più importante fu “il martello”. Ha organizzato convegni, incontri di artisti e critici e ha allestito mostre, curando l’edizione di cataloghi e atti. È anche artista, nel senso che si interessa di arte e crea opere, che per lo più non espone.

adrianoaccattino@libero.it
www.accattino.it