Jorge Luis Borges

Cartografia di un destino

Due interviste di Joaquín Soler Serrano

Informazioni
A cura di: Tommaso Menegazzi

Collana: Il Caffè dei Filosofi
2012, 116 pp.
ISBN: 9788857508825
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Sinossi

Nel settembre del 1976 Borges è a Madrid. Per la televisione della neonata democrazia spagnola è l’occasione giusta per intervistare il grande scrittore argentino. Ne esce una conversazione franca e diretta sull’universo borgesiano, sui codici che lo reggono, sullo stile numismatico che lo caratterizza e sulla sobrietà e metodicità della sua scrittura. Borges è infatti un vero e proprio collezionista, e la sua mente sembra fondersi con quella del bibliotecario descritto in uno dei suoi più celebri racconti. La letteratura scandinava, l’amore per la lingua tedesca, l’interesse per il taoismo, i suoi viaggi in Europa, il mai sopito fervore di Buenos Aires e il suo deciso antinazionalismo: questi solo alcuni dei temi toccati durante l’intervista, presentata qui per la prima volta al pubblico italiano. Dopo quattro anni, nell’aprile del 1980, Borges ritorna a Madrid, questa volta per ricevere il Premio Miguel de Cervantes, il più importante riconoscimento letterario per la lingua spagnola, e concede una seconda, memorabile intervista alla televisione spagnola. L’immagine che filtra è quella di una figura sobria e persino un po’ impacciata, ma sempre riluttante a far propri i vezzi retorici tipici dello scrittore alla moda. Eppure l’acume e la vertiginosa intelligenza di Borges, al servizio di uno stile rigoroso e poco incline agli eccessi formali, gli hanno garantito – malgré lui, come ricorda ironicamente – una fama pressoché universale.

Jorge Luis Borges (1899 - 1986) è considerato uno dei maestri della letteratura del Novecento. La sua scrittura, attraverso una finissima erudizione, svela un universo simbolico nel quale sfumano i confini tra il reale e il fantastico, configurando affascinanti ontologie utopiche e grammatiche immaginarie. Tra le sue opere in prosa spiccano Finzioni(1944) e L’Aleph (1949), tra quelle in versi Elogio dell’ombra (1969) e L’oro delle tigri (1972). 

Tommaso Menegazzi svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Universidad Autónoma di Madrid. Ha studiato presso l’Università di Padova, la Freie Universität di Berlino e l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi. I suoi interessi sono rivolti al pensiero politico contemporaneo e alle questioni del corpo, della natura e dell’artificio, al crocevia tra le scienze umane e la filosofia.