Ernst Jünger

Guerra e guerrieri

Discorso di Verdun

Informazioni
A cura di: Maurizio Guerri

Collana: Eterotopie
2012, 80 pp.
ISBN: 9788857509778
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Sinossi

«La guerra è l’evento che ha dato la fisionomia al volto del nostro tempo». Così scriveva Friedrich Georg Jünger nel 1930 nello scritto Guerra e guerrieri, un breve saggio che è diventato fondamentale nel dibattito filosofico e politico novecentesco. In questo scritto l’autore tedesco tenta di mettere a fuoco il senso della guerra senza confini che era esplosa nel corso della Primo conflitto mondiale, ma che avrebbe sempre più dato forma alla esistenza degli uomini anche nei decenni a venire. Ancora oggi Guerra e guerrieri, oltre che una eccezionale testimonianza della mutazione dello natura della guerra avvenuta nel corso della Prima guerra mondiale, ci pone dinanzi all’immagine della violenza senza forma che caratterizza la vita contemporanea. A Guerra e guerrieri segue il discorso che Ernst Jünger pronunciò nel 1979 nella città di Verdun per sancire una nuova amicizia tra la Francia e la Germania: il grande scrittore e filosofo, nonché eroe della Prima guerra mondiale, in poche righe ripensa alla sua vita in guerra e alla pace planetaria a cui oggi l’uomo deve aspirare come sua unica salvezza: «Guardando retrospettivamente i fronti si fondono – gli avversari appaiono accerchiati da pericoli comuni che sono ancora più forti della volontà dei generali e del coraggio del singolo: ciò che è materiale diventa strapotente, la terra stessa si fa vulcanica e il fuoco non minaccia più di annientare questo o quello, bensì tanto l’amico quanto il nemico. Allora, quando ci stringevamo nei crateri prodotti dalle bombe, credevamo ancora che l’uomo fosse più forte di ciò che è materiale. Questo si è dimostrato un errore».

Friedrich Georg Jünger (1898-1977) è stato un interprete fondamentale della cultura tedesca del XX secolo. Ha partecipato alla Prima guerra mondiale, durante la quale venne ferito gravemente. Legato ai movimenti nazionalistici tra le due guerre, dopo la fine della Seconda guerra si è dedicato soprattutto alla letteratura e alla mitologia. Tra i suoi volumi più importanti ricordiamo Die Perfektion der Technik (1946), Griechische Mythen (1947), Nietzsche (1949), Die Spiele (1953).

Ernst Jünger (1895-1998) fratello maggiore di Friedrich ha scritto opere filosofiche e letterarie che sono punti di riferimento nella cultura europea contemporanea. Le sue opere principali sono state tradotte in italiano e tra queste ricordiamo Nelle tempeste d’acciaio, L’Operaio. Dominio e forma, Oltre la linea, Il libro dell’orologio a polvere, Al muro del tempo, Avvicinamenti. Droghe ed ebbrezza. Per i nostri tipi è stato pubblicato l’atlante fotografico Il mondo mutato. Sillabario per immagini del nostro tempo.