William S. Burroughs

Blade runner, un film

La sceneggiatura inedita di un grande scrittore di fantascienza

Informazioni
A cura di: Riccardo Gramantieri

Collana: Fantascienza e Società
2012, 82 pp.
ISBN: 9788857510590
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Sinossi

Ambientato in un futuro prossimo ma incredibilmente vicino, questo soggetto per una sceneggiatura scritto da William Burroughs racconta di un’America dominata da una minoranza bianca e facoltosa. Quando il problema della sovrappopolazione diviene insolubile, il governo decide di permettere l’accesso al Servizio Sanitario solo a chi si farà sterilizzare. Questo permetterà di tenere sotto controllo le minoranze etniche e sociali. Ma in questo scenario da incubo, dove i medici diventano clandestini per aiutare la popolazione, scoppia una tremenda epidemia di cancro-lampo. Spetterà ai medici dell’underground e ai loro giovani aiutanti blade runner, distribuire il virus-vaccino e impedire la catastrofe. Questo racconto di William Burroughs, rimasto ad oggi inedito in Italia, rappresenta il trait-d’union fra la trilogia dei Ragazzi selvaggi e Città della Notte Rossa.

William S. Burroughs (1914-1997) con Jack Kerouac e ad Allen Ginsberg è stato uno dei maggiori esponenti della beat generation, scrivendo romanzi come La scimmia sulla schiena e Pasto nudo. Successivamente la sua produzione si è rivolta alla fantascienza d’avanguardia con opere come La morbida macchina e Nova express, per diventare, con romanzi come Ragazzi selvaggi e Città della Notte Rossa, il padre spirituale dei movimenti rivoluzionari giovanili e underground.

Riccardo Gramantieri, laureato presso le facoltà di ingegneria e di psicologia di Bologna, si occupa di letteratura e fantascienza. Ha pubblicato Metafisica dell’evoluzione in A.E. van Vogt (Bologna, 2011), Ipotesi di complotto, paranoia e delirio narrativo nella letteratura americana del Novecento (con Giuseppe Panella, Chieti 2012), e William Burroughs: manuali di sopravvivenza, tecniche di guerriglia (Mimesis, Milano-Udine, 2012).