Gianluca Cuozzo

Gioco d'azzardo

La società dello spreco e i suoi limiti

Informazioni
Collana: Eterotopie
2013, 80 pp.
ISBN: 9788857511962
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Sinossi

Il meccanismo del gioco d’azzardo s’impadronisce totalmente dei giocatori, anima e corpo. Essi vivono una vita da automi: esseri senza una continuità storica vera e propria, esposti al mero caso e alla malia fatale della ripetizione. Questo, a ben vedere, è anche il tempo ipnotico dei consumi, in cui l’ultimo richiamo della moda – con rinnovato appeal mediatico – cerca di occultare il nostro essere inchiodati al demone del sempre-uguale (sempre lo stesso identico nuovo dell’ultimo prodotto immesso sul mercato). Tale mito raggelante è stato descritto magistralmente da Walter Benjamin, Philip K. Dick e Paul Auster; liberarci da esso ci porta inevitabilmente a un confronto serrato con il sogno osceno di benessere instillato dalla merce: dove persino uno shampoo promette la resurrezione.

Gianluca Cuozzo insegna Filosofia Teoretica all’Università di Torino. Ha dedicato i propri studi a Löwith, Gioberti, Cusano, Bruno e Benjamin. Negli ultimi anni ha volto i propri interessi da un lato al nesso tra dottrine artistiche e riflessione filosofica fra Quattrocento e Cinquecento, dall’altro ad alcuni narratori statunitensi (Paul Auster e Philip K. Dick) e al tema delle utopie classiche e postmoderne. Tra le sue ultime pubblicazioni si ricordano: L’Angelo della melancholia, Milano 2009; Raffigurare l’invisibile, Milano 2011; Mr. Steve Jobs sognatore di computer, Milano 2012.