Jean Soldini

A testa in giù

Per un'ontologia della vita in comune

Informazioni
Collana: Filosofie
2012, 104 pp.
ISBN: 9788857512198
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Sinossi

A testa in giù. Per un’ontologia della vita in comune ci offre un breve e serrato percorso filosofico. «La scienza – scrive René Schérer nella sua prefazione – vi costeggia il mito in una genesi del senso entro cui si profilano le primizie di un’Estetica generale». Al di là del sapere di una scena governata dal potere stabilizzante dei suoi punti di vista, Jean Soldini avvista il quantum di energia strutturante e destrutturante che è l’uomo potentia della persona. L’uomo con le sue risonanze entro complessi di sonorità generate da una moltitudine di enti, di corpi che non cessano di divenire ciò che sono in virtù di un conatus, di una forza orientante che è già interezza della forma e che, simultaneamente, è tendenza alla forma a partire da se stessa. Il saper essere uomo non deve comportare solo il saper fare una persona col suo pensiero determinante, individuante, ma anche il saper riattingere all’uomo anonimo come le nuvole, le montagne, i mari, gli animali, ripensando a una bella espressione di Jean Arp. Ragione a-personale e personale, indeterminatezza pensante e ragione determinante, individuante. Ci vogliono entrambe per deviare da una fisicità anestetizzata, interamente contratta nell’immediatezza mercantile tardocapitalista col suo edonismo indispensabile alla sopportazione di una vita comune. Quest’ultima è incompatibile con ogni aspirazione a una vita in comune, con una oikonomia, con un’amministrazione della casa, dell’oikos, di ciò di cui ci si sa servire (Socrate nell’Economico di Senofonte) per la prosperità collettiva e per un piacere in comune che lasci spazio alla seduzione, al tirarci in disparte (seduc?re) di ciò che esiste, al suo condurci via dalla tristezza verso una sapienza, verso un sapore che è sollecitazione dell’intendimento.

Jean Soldini è nato nella Svizzera italiana, nel 1956. Prove di resistenza a un pensiero autoritario che, con i suoi travestimenti multiformi, è minaccia mai debellata contro l’esistente concreto e meticcio, i suoi studi sono volti a delineare una metafisica alimentata da un’estetica dell’ospitalità. Quest’ultima non va confusa con un’estetizzazione dell’ospitalità, ma vuole essere filosofia impegnata a riflettere sul sentire attraverso ciò che nei sensi ha la sua componente imprescindibile: donare e ricevere cibo, acqua, un tetto sotto cui dormire, un abbraccio. Tra le sue pubblicazioni: Alberto Giacometti. Le colossal, la mère, le “sacré”, Lausanne 1993, Saggio sulla discesa della bellezza. Linee per un’estetica, Milano 1995, Alberto Giacometti. La somiglianza introvabile, Milano 1998, Il riposo dell’amato. Una metafisica per l’uomo nell’epoca del mercato come fine unico, Milano 2005, Storia, memoria, arte sacra tra passato e futuro, in Sacre Arti, a cura di F. Gualdoni, Bologna 2008, Resistenza e ospitalità, Milano 2010.

René Schérer, nato a Tulle nel 1922, è uno dei principali esponenti della filosofia in Francia. Professore emerito dell’Università di Paris-VIII . Tra i suoi libri più recenti: Ouvertüren. Texte zu Gilles Deleuze, Diaphanes, Zürich-Berlin 2008 con Jean-Luc Nancy. Ricordiamo inoltre: La phénoménologie des Recherches logiques de Husserl, Paris 1967, Charles Fourier ou la contestation globale, Paris 1970 (2a ed. 1996), Émile perverti ou des rapports entre l’éducation et la sexualité, Paris 1974 (2a ed. 2006), L’âme atomique: pour une esthétique d’ère nucléaire, Paris 1986 (con Guy Hocquenghem), Zeus hospitalier: éloge de l’hospitalité, Paris 1993 (2a ed. 2005), Passages pasoliniens, Villeneuve d’Ascq (Université de Lille III ) 2006 (con Giorgio Passerone), Nourritures anarchistes. L’anarchisme explosé, Paris 2009.