Anthony Molino

Soggetti al bivio

Incroci tra psicoanalisi e antropologia

Informazioni
Traduzione di: Sara Boffito
Prefazione di: Alfredo Lombardozzi

Collana: Filosofie
2012, 256 pp.
ISBN: 9788857512327
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Sinossi

L’idea centrale di Soggetti al bivio è che l’antropologia contemporanea non può rinunciare ad un modello della psiche. Deve perciò ripensare la propria storia, facendo uscire allo scoperto il dialogo, spesso sotterraneo, che si è svolto finora fra le due discipline. Leggendo le conversazioni di Anthony Molino con Gananath Obeyesekere, Vincent Crapanzano, Katherine Ewing, Paul Williams, Michael Rustin e Marc Augé assistiamo al tentativo di collocare il dialogo in luoghi marginali, nei non-luoghi di cui parla Augé, oppure negli spazi sconosciuti dell’Islam e della psicosi. Così facendo Molino recupera in parte quel dialogo storico, e individua nuovi e promettenti “incroci” di lavoro interdisciplinare. Le conversazioni, assieme ai saggi degli antropologi Wesley Shumar e Waud Kracke, della psicoanalista Lucia Villela e dello stesso Molino, aggiornano le opinioni dominanti in antropologia sulla psicoanalisi, esplorando quali contributi specifici può dare oggi la psicoanalisi alla teoria e alla pratica etnografica.

Anthony Molino è membro associato della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (S.I.P.P.). Psicoanalista di formazione anglo-americana, ha conseguito il Ph.D. in antropologia presso la Temple University di Philadelphia (U.S.A.). E’ anche membro della National Association for the Advancement of Psychoanalysis (New York) e della Site for Contemporary Psychoanalysis (Londra), nonchè del comitato editoriale della rivista International Forum of Psychoanalysis. In Italia ha pubblicato i seguenti libri: Liberamente Associati (Astrolabio, 1999); Psicoanalisi e buddismo (R. Cortina, 2001); nonchè due volumi di cui è co-curatore: La Vitalità degli Oggetti (Borla, 2007), e Tra sogni del Buddha e risvegli di Freud (Arpanet, 2010). Pluri-premiato traduttore di letteratura italiana, Molino ha pubblicato, per importanti case editrici americane, otto libri di traduzioni: dei poeti V. Magrelli, L. Mariani, e A. Porta, nonché commedie di Manlio Santanelli e Eduardo De Filippo (di cui ha reso in inglese “Natale in casa Cupiello”). Ha inoltre vinto due volte il Premio Gradiva della National Association for the Advancement of Psychoanalysis.