Francesco Saverio Festa

Un'altra "teologia politica?"

Informazioni
Collana: Eterotopie
2012, 138 pp.
ISBN: 9788857512662
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 16,00  € 15,20
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Dalla discussione sulla “teologia politica” tra Carl Schmitt e Erik Peterson emerge che a Peterson, che tenta l’impossibile per preservare il cristianesimo da ogni impropria divinizzazione del sovrano e,quindi, negare dalle fondamenta qualsiasi tentativo di fondazione teologica del potere politico, Carl Schmitt replica che la chiesa vive in terra, infatti essa “prende e dà spazio”. Schmitt intende far valere che per l’Occidente una concezione d’ordine teologico ha determinato un preciso nesso con la politica, dal quale, malgrado tutti gli sforzi della modernità di emanciparsene con il processo di secolarizzazione, è risultato molto difficile prender le distanze. Un dibattito mai conclusosi dal 1922: il Novecento quale “secolo della teologia politica”? Ma vi è stato anche chi ha cercato di “ingentilire”, sotto il segno della fede, tale rapporto tra politica e teologia, tentando di porre le basi di una “nuova teologia politica”, segnata dall’intreccio profondo tra escatologia e libertà. Paradossalmente, al di là degli intendimenti di Metz e di Moltmann,tale tentativo sembra esser stato solo un modo per ridar valore all’asserto schmittiano: vi è un carattere teologico intrinseco alla politica della civiltà occidentale. Sia la via della teologia politica “tradizionalista” dell’ordine, sia la via della teologia politica “progressista” della trasformazione evidenziano come l’origine del tema, e del problema,non possa non ritrovarsi se non nelle origini del cristianesimo. Perchè mai in più di duemila anni il cristianesimo non ha mutato, trasformato l’umanità? E’ possibile, se non necessaria, un’altra forma di “teologia politica”? In alcuni capitoli o momenti asimmetrici, che si snodano,dal punto di vista storico e dal punto di vista tematico, dall’asse Paolo-Agostino a Carl Schmitt e Erik Peterson sino a ...Nancy, si ipotizza e si valuta la possibilità, a partire dal fenomeno della secolarizzazione, se mai vi sia spazio per un’altra “teologia politica”: una “terza via” al crocevia tra tramonto/dissoluzione o emancipazione/trasfigurazione del cristianesimo Ma qualcuno, alle soglie del Novecento, tra le montagne dell’Argovia, sullo sfondo della grande guerra, non sosteneva forse che “nessuno Stato è il Regno di Dio”?

Francesco Saverio Festa insegna Storia della Filosofia Politica e Filosofia Politica all’Università di Salerno. Due sono le direttrici della sua ricerca, cui ha dedicato numerosi saggi, studi e traduzioni: il rapporto tra politica, filosofia e teologia nell’Otto-Novecento, con particolare attenzione alla “teologia politica”, come alla riflessione filosofica della Mitteleuropa e alle tematiche della teologia dialettica; Il pensiero politico di momenti e figure della teoria delle élites dal tempo de “La Voce” sino all’odierna questione dei “diritti di cittadinanza”. Tra le sue pubblicazioni in tema: Politica e/o teologia (1999), Pensare la politica (2003), Terre di confine. Politica, Filosofia, Teologia (2009).