Henry Corbin

Tempo ciclico e gnosi ismailita

Informazioni
A cura di: Roberto Revello
Introduzione di: Bernardo Nante

Collana: Abraxas
2013, 260 pp.
ISBN: 9788857512952
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Sinossi

Primo traduttore di Heidegger in francese, Corbin affronta in quest’opera la questione del tempo, un tempo diverso e radicalmente alternativo a quello storico della tradizione occidentale. La dimensione che dà senso al tempo è quella liturgica. Non una durata misurabile nello scorrere uniforme dei nostri calendari, ma una riproposizione simbolica e rituale. Conosciuto soprattutto per i suoi fondamentali studi sullo sh’ismo duodecimano e sul sufismo, Henry Corbindedica Tempo ciclico e gnosi ismailita allo studio dell’altro ramo dello sh ’ismo, quello ismailita. Gli ismailiti, noti in Occidente per via della leggenda nera degli Assassini, sono innanzitutto un movimento mistico islamico che ha elaborato concezioni metafisiche quanto mai affascinanti. Meditazioni che hanno saputo armonizzare in una visione complessiva gli insegnamenti coranici e degli Im m con la profonda eredità dello zoroastrismo, la tradizione neoplatonica con le correnti gnostiche.

Henry Corbin (1903-1978) è stato il più grande filosofo orientalista del Novecento. Fu allievo di Gilson, Baruzi, Massignon, fondatore e direttore del Dipartimento di Iranologia dell’Institut di Teheran e della Bibliothèque Iranienne. Tra le sue opere: Corpo spirituale e Terra celeste (1986), Storia della filosofia islamica (2001), L’immaginazione creatrice. Le radici del sufismo (2005), L’Imam nascosto (2011). Mimesis ha già pubblicato Il paradosso del monoteismo (2011) e Nell’islam iranico I. Lo shi’ismo duodecimano (2012).