Maurizio Soldini

Hume e la bioetica

Informazioni
Collana: Eterotopie
2012,
ISBN: 9788857513409
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Sinossi

In bioetica ci si imbatte spesso nel problema del cognitivismo e del non cognitivismo e quindi nella legge di Hume. Che cosa implica per la bioetica conoscere la filosofia di David Hume? Ancora oggi molte figure di etica, anche in bioetica, sono collegate al pensiero di Hume, a cominciare dall’utilitarismo. In questo saggio si prendono in considerazione alcuni temi di fondo della filosofia di Hume per cercare di dare fondamento alle figure morali, che si rifanno alla tradizione humeana. Viene così compiuto un breve excursus, che, passando attraverso un particolare modello di scienza dell’uomo, attraverso i concetti di “impressione” e di “idea”, nonchè attraverso le condizioni del rapporto causale, l’uniformità della natura come postulato e la conoscenza, arriva a far dire che la ragione è e deve essere schiava delle passioni, non dando alla ragione alcun risalto. Venendo meno il logos ordinante, si ha la necessità di trovare un qualche “cemento” dell’universo, che Hume ha individuato nei principi di associazione, che si possono ritenere il cemento più duttile per tenere insieme e unito il mondo. Essi sono come un nostro schema mentale, reti, simili alle leggi newtoniane, ma più flessibili, quasi convenzioni evolutive, applicabili al mondo esterno, ai nostri pensieri, ai rapporti tra noi e gli altri, che ci consentono di scorgere l’uniformità del mondo, senza dover attingere ad un fondamento, né materiale né spirituale.

Maurizio Soldini è nato nel 1959 a Roma dove vive e lavora. Medico, scrittore e poeta, insegna Bioetica alla Facoltà Medica della Sapienza Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Filosofia e Medicina. Per una filosofia pratica della medicina (Roma, 2006), Wittgenstein e il Libro blu (Fidenza, 2009) e Il linguaggio letterario della bioetica (Roma, 2012).