Enrica Lisciani Petrini

Charis

Saggio su Jankélévitch

Informazioni
Collana: Filosofie
2012, 182 pp.
ISBN: 9788857513454
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Sinossi

Filosofo «inimitabile», secondo le parole di Levinas, Jankélévitch si staglia sul quadrante del Novecento come un pensatore volutamente inattuale – perché diversamente orientato rispetto ai vettori caratteristici di esso. Proprio in ciò risiede la sua attualità, racchiusa nella cifra di una riflessione intensa e originale. Alla individuazione delle nascoste e non consumate potenzialità di tale riflessione è rivolto questo saggio. In un momento in cui diverse strategie teoriche paiono esaurirsi e viceversa il pensiero torna ad interrogarsi su quel flusso mobile che è la vita stessa, Jankélévitch, da sempre infaticabile esploratore dell’inquieto fascino del reale, della misteriosa « grazia » (charis) da cui prendono forma le cose – e proprio perciò attento alla responsabilità dell’agire pratico –, si rivela un interlocutore col quale oggi, forse più che mai, è importante confrontarsi.

Enrica Lisciani Petrini insegna Filosofia teoretica presso l’Università di Salerno. Tra i suoi scritti: Il suono incrinato. Musica e filosofia nel primo Novecento (Einaudi, Torino 2001), Risonanze. Ascolto Corpo Mondo (Mimesis, Milano 2007). Di Jankélévitch, cui ha dedicato molti lavori, ha curato diverse edizioni italiane (tra cui La musica e l’ineffabile, Bompiani, Milano 1996; La morte, Einaudi, Torino 2009; Il non-so-che e il quasi-niente, ivi, 2011; Da qualche parte nell’incompiuto, ivi, 2012; Debussy e il mistero, SE, Milano 2012).