Raffaele Cirino

Leibniz e il criterio di convenienza

La fisica come specchio della filosofia

Informazioni
Collana: Percorsi di confine
2012, 130 pp.
ISBN: 9788857514291
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Sinossi

Una delle caratteristiche del sistema leibniziano è il tentativo di mediare fra elementi contrapposti: tra metafisica e fisica, tra astrazione e realtà, tra eternità e tempo. Posto su un crinale storico di passaggio tra antico e moderno, Leibniz da un lato è considerato un fisico “prenewtoniano”, dall’altro, come il precursore della logica formale ottocentesca. Scopo del presente volume è rivalutare la riflessione fisica leibniziana, proprio attraverso quei parametri che renderebbero “arcaica” la sua filosofia della natura: le forme sostanziali e, soprattutto, le cause finali. Due strumenti consentono di “scavare” all’interno di ciò che appare come un’ennesima contraddizione: da una parte il calcolo infinitesimale e, dall’altra, il criterio di convenance. Un criterio che, a partire dalla teoria dell’armonia prestabilita, permette di approfondire le connessioni tra riflessione morale e dottrine fisiche leibniziane.

Raffaele Cirino è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università della Calabria. I suoi interessi di ricerca vertono sulla filosofia della scienza seicentesca e sul pensiero fisico-matematico di Leibniz. Tra i suoi lavori: Dal movimento alla forza. Leibniz: l’infinitesimo tra logica e metafisica (2006); Foscarini meteorologo. Divinazione naturale e filosofia della natura (2009). Ha collaborato al volume Storia del pensiero filosofico in Calabria (2012), a cura di Mario Alcaro.