Marco Piazza

Il fantasma dell'interiorità

Breve storia di un concetto controverso

Informazioni
Collana: Filosofie
2012, 132 pp.
ISBN: 9788857514390
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Sinossi

La tradizione filosofica occidentale a più riprese ha rilanciato l’idea che il nostro vero io non sia quello sociale, affacciato sull’esterno, bensì quello intimo e individuale, il cui profilo sarebbe rappresentabile solo attraverso una sorta di sguardo interiore. Attraverso l’analisi di una serie di tappe emblematiche, il volume ricostruisce la storia del concetto di interiorità, dalla sua nascita nell’alvevo del pensiero di Agostino fino al suo declino nella prima metà del Novecento e al suo dissolversi con l’esperienza tragica della Shoah. Si delinea così una sorta di curva a forma di parabola che passa per la speculazione di pensatori come Cartesio, Hume e Rousseau, ma anche di letterati come Melville, Pessoa e Proust per terminare con la critica dell’interiorità operata sia dalla fenomenologia sia dalla filosofia analitica. Al di là di tale esito, la fortuna di questo concetto induce a interrogarsi sul bisogno di figurarsi uno spazio interiore in cui raccogliersi e interrogarsi sulla propria identità e sulle verità più profonde.

Marco Piazza (Milano, 1966), dottore di ricerca in Filosofia, è ricercatore di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi Roma Tre. È autore dei volumi: Passione e conoscenza in Proust (Milano, 20002), Il governo di sé. Tempo, corpo e scrittura in Maine de Biran (Milano, 2001), Alle frontiere tra filosofia e letteratura (Milano, 2003), Redimere Proust. Walter Benjamin e il suo segnavia (Firenze, 2009).