Nadia Moro

Estetica trascendentale in musica

La psicologia del suono di J.F. Herbart e C. Stumpf

Informazioni
Collana: Ricercare
2013, 274 pp.
ISBN: 9788857514802
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Sinossi

Nella Critica della ragion pura, Kant «si dimenticò della musica, con i suoi principi sintetici a priori»; anzi, si potrebbe «mettere in musica» l’Estetica trascendentale: all’insegna di una rivalutazione dell’esperienza psicoacustica e musicale, Johann Friedrich Herbart (1776-1841) e Carl Stumpf (1848-1936) elaborano un’alternativa psicologica al trascendentale e reimpostano il problema della sintesi, fra l’altro, nei termini della fusione. Nel realismo della metafisica generale ed applicata di Herbart come nell’empirismo fenomenologico di Stumpf, le indagini sulle forme spaziali, temporali ed acustiche s’intrecciano – con esiti diversissimi – a questioni fondazionali. Questa ricerca ad ampio spettro sulle teorie dell’esperienza di Herbart e Stumpf è volta a rilevarvi il valore sistematico della psicologia del suono, discuterne implicazioni ed aporie, e saggiarne in chiave metodologica l’apporto epistemologico verso una funzionalizzazione degli ordini di spazio, tempo e suono.

Nadia Moro collabora alla ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e si occupa di teoria della conoscenza, psicologia, fisiologia ed estetica nell’Ottocento tedesco. È autrice di Armonia e contrappunto nel pensiero di J.F. Herbart (Milano 2006; Würzburg 2006), di saggi su J.F. Herbart, C. Stumpf e S. Langer; ha tradotto testi di N. Hartmann (Ontologia dei valori, a cura di G. D’Anna, Brescia 2011).