Benedetta Guerzoni

Cancellare un popolo

Immagini e documenti del genocidio armeno

Informazioni
Collana: Passato prossimo
2013, 126 pp.
ISBN: 9788857516516
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Sinossi

Le stragi del secolo breve hanno avuto la propaganda delle immagini come grande alleata. Il modo in cui nazioni e regimi hanno utilizzato e manipolato le immagini è da tempo oggetto di studio. Ma il genocidio degli armeni costituisce per molti aspetti un caso unico e ancora poco indagato. Questo libro comincia a mettere ordine nel vasto e disordinato materiale fotografico che documenta questa tragica vicenda. Le fotografie sono state strumentalizzate dalla propaganda durante la prima guerra mondiale, poi dalle associazioni umanitarie, in seguito dai movimenti armeni di rivendicazione e dalle comunità della diaspora: la costante manipolazione ha stratificato sulle immagini nuovi significati. Le stesse foto, scattate da occidentali per motivi di denuncia e propaganda, sono diventate oggetto di autorappresentazione, identità e memoria per le comunità armene della diaspora, che si sono riappropriate del passato attraverso le immagini prodotte da altri e per altri scopi. Riemerse dal 1923, da una sorta di buco nero della storia, queste immagini sono uno specchio della questione armena. Spesso misconosciute, occultate e negate, infatti, le fotografie che questo libro analizza e riporta alla giusta attenzione internazionale hanno dimostrato di poter essere potenti strumenti di comunicazione politica, nella lotta per il riconoscimento del genocidio. Un mirabile lavoro storico e un atroce racconto, fatto con la forza di chi non vuole dimenticare.

Benedetta Guerzoni si occupa del rapporto tra media ed eventi storici, con particolare attenzione alle immagini di violenza sui civili nelle guerre del XX secolo come strumento di comunicazione politica, identità e rivendicazione. Ha presentato lavori di ricerca su filmati e fotografie di documentazione dell’Olocausto, del genocidio degli armeni e della guerra d’Etiopia in numerosi saggi e convegni internazionali. Collabora con Istoreco (Istituto della Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia).