Informazioni
Collana: Narrativa/Meledoro
2013, 94 pp.
ISBN: 9788857517407
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 10,00  € 9,50
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Questo racconto autobiografico di Benjamin Constant, Cécile, che presentiamo qui completato con l’ausilio dei Journaux intimes, è strettamente connesso, sia dal punto di vista stilistico sia per la tematica dell’amore e per il modo in cui viene rivissuta, al più noto Adolphe, del quale rappresenta un fratello minore, per qualità e potenza, ma ugualmente interessante. Sentimentalmente travagliata, anche l’esistenza di Constant è piuttosto interessante. Schiacciato da un padre accentratore e succube di una donna volubile, la famosa Madame de Staël, il ‘buon’ Benjamin non ebbe vita facile. Innamoratosi di molte donne, sia quando faceva vita dissipata sia dopo, durante il burrascoso rapporto con la de Staël, Constant non trova pace, se non forse negli ultimi anni, neppure con la donna che doveva rappresentare il suo dubbio più acceso, quella Charlotte von Hardenberg, incontrata per la prima volta nel 1793, che sarà l’eroina Cécile. L’inquietudine di Constant raggiunge in questo breve romanzo la sua massima espressione.

Benjamin Constant, nato a Losanna nel 1767 e morto a Parigi nel 1830, è uno dei massimi scrittori francesi. Impegnato politicamente (collaboratore di Napoleone nei Cento giorni, parlamentare, costituzionalista), autore di importanti saggi politici e religiosi, tra i quali Conquista e usurpazione, Principi di politica, La libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni, De la religion considérée dans sa source, ses formes et son développement, brillante pamphlettista (La forza del governo attuale, Le reazioni politiche, Gli effetti del Terrore), è oggi soprattutto noto per essere l’autore di Adolphe, un romanzo fra i più gettonati della tradizione francese.