Paolo Ercolani

Qualcuno era italiano

Dal disastro politico all’utopia della rete

Informazioni
Collana: Il Caffè dei Filosofi
2013, 238 pp.
ISBN: 9788857517858
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Sinossi

Cosa è successo all’Italia? Come è potuto accadere che una mattina, all’improvviso, ci siamo svegliati ritrovandoci nel caos più completo, con il Paese nel pieno di un tracollo politico, culturale e sociale? In tutto questo, dove sono gli italiani? Dagli ultimi mesi del governo Berlusconi, passando per la «cura» di Mario Monti e fino all’esplodere del fenomeno Grillo, una ricostruzione storico-filosofica durissima e spietata, rigorosa e sarcastica al tempo stesso di quello che una volta era il Belpaese. E di ciò che non ci hanno voluto raccontare.

Paolo Ercolani insegna storia della filosofia e teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Urbino, dove ha conseguito il Dottorato di ricerca in storia della filosofia, iniziando i suoi studi sul liberalismo e sul passaggio epocale dalla società industriale a quella in Rete. Iscritto all’ordine nazionale dei giornalisti, collabora all’inserto culturale del Corriere della sera («La Lettura») ed al Rasoio di Occam (MicroMega), ed è redattore della rivista Critica liberale, oltre che fondatore e membro del comitato scientifico dell’Osservatorio filosofico (www.filosofiainmovimento.it). È inoltre membro del Comitato scientifico della collana Relazioni pericolose (Mimesis). Fra i suoi libri, che più volte hanno suscitato un dibattito acceso sui media nazionali: Il novecento negato. Hayek filosofo politico (Perugia 2006);Tocqueville: un ateo liberale (Bari 2008); La storia infinita. Marx, il liberalismo e la maledizione di Nietzsche, presentazione di Luciano Canfora (Napoli 2011) e L’ultimo Dio. Internet, il mercato e la religione stanno costruendo una società post-umana, prefazione di Umberto Galimberti (Bari 2012).

CON UN'INTERVISTA A CARLO FRECCERO