Francesco Giacomantonio

Nostalgie francofortesi

Ripensando Horkheimer, Adorno, Marcuse e Habermas

Informazioni
Collana: Filosofie
2013, 110 pp.
ISBN: 9788857519166
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Sinossi

Chi volesse provare a sfuggire al disincanto e alla disgregazione delle derive postmoderne, nell’analisi della società e della politica contemporanee, non sarebbe probabilmente insensibile a una certa nostalgia per le teorie della Scuola di Francoforte. Ma questa nostalgia, forse, è proficua se, lungi da uno sterile sentimentalismo culturale, porta ancora a interrogarsi su questioni fondamentali legate al senso delle forme sociali, alla dimensione estetica dell’esistenza, alle idee di libertà e autonomia, ai principi della convivenza politica. In tal senso, questo volume discute i quattro grandi maestri francofortesi, Horkheimer, Adorno, Marcuse e Habermas, trattando ciascuno di questi studiosi rispetto a una chiave di lettura specifica, per metterne in evidenza la portata complessiva e contribuire a riattivare un laboratorio concettuale di riflessione politica e sociale le cui implicazioni possono ancora sorprendere.

Francesco Giacomantonio, laureato in scienze politiche, è dottore di ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee e ha conseguito il Master di II livello in Consulenza etico-filosofica. Già docente a contratto in corsi di sociologia presso l’Università di Bari, è autore dei libri: Il discorso sociologico della tarda modernità, Genova, 2007, Minima cura. Lunario del filosofo sociale, Roma, 2008, Introduzione al pensiero politico di Habermas, Milano, 2010 e Sociologia e sociosofia. Dinamiche della riflessione sociale contemporanea, Trieste, 2012 e ha curato La filosofia politica nell’età globale (1970-2010), Milano, 2013. Ha pubblicato, inoltre, contributi su volumi collettanei, riviste (tra cui “Rivista internazionale di Filosofia del Diritto”, “Democrazia e diritto”, “Quaderni di teoria sociale”) e siti accademici ( tra cui “Bollettino telematico di filosofia politica”, “Jura Gentium”, “Metabasis”, “Dialettica e Filosofia”, “Vulgo”, “SWIF”).

Ruggero D’Alessandro, laureato in legge e in scienze politiche, dottore di ricerca in sociologia, lavora come quadro nel settore sociale della pubblica amministrazione del Cantone Ticino (CH). Svolge attività di docenza presso l’università dell’Insubria (sede di Varese) e presso l’università “La Sapienza” di Roma (a.a. 2013-14). Autore dei volumi: La teoria critica in Italia, Roma, 2003, Breve storia della cittadinanza, Roma, 2006, Lo specchio rimosso. Individuo, società, follia da Goffman a Basaglia, Milano, 2008, La società smarrita, Milano, 2010, La teoria e l’immaginazione. Sartre, Foucault, Deleuze e l’impegno politico 1968-1978, Roma, 2010, La comunità possibile. La democrazia consiliare in Rosa Luxemburg e Hannah Arendt, Milano, 2011, Le messaggere epistolari femminili attraverso il ‘900. Virginia Woolf, Hannah Arendt, Sylvia Plath, Milano, 2012, Dal voto alla piazza. Partiti e movimenti nella società globale, Roma, 2013, Il genio precario. Per un ritratto di Walter Benjamin, Roma, 2013. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo: La stagione delle sabbie. Ha pubblicato altresì contributi su volumi collettanei e riviste (tra cui “La Cultura”, “Critica marxista”, “Nuova Antologia”).

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