Gildo De Stefano

Una storia sociale del jazz

Dai canti della schiavitù al jazz liquido

Informazioni
Prefazione di: Zygmunt Bauman

Collana: Eterotopie
2014, 192 pp.
ISBN: 9788857520018
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Sinossi

La presenza del jazz nella cultura musicale mondiale è un dato difficilmente confutabile. Anche chi non conosce direttamente l’idioma jazz, inteso come genere musicale specifico nato in America, può – una volta resosene conto – riconoscerne gli influssi su gran parte della musica occidentale del secolo scorso. Ma il jazz non è solo musica bensì un mero ‘fatto sociale’, e se prima coinvolgeva solo il popolo afroamericano adesso va inteso a livello ‘glocale’. Questo saggio è arricchito dalla prefazione dell’autorevole pensatore Zygmunt Bauman e, pur non avendo la pretesa di voler essere una sorta di ‘sociologia della musica jazz’, affronta l’argomento della musica afroamericana – con tutte le sue peculiarità quali l’improvvisazione e quant’altro – sotto un profilo squisitamente socio-antropologico, partendo dalle teorie classiche fino ad analizzare quelle prospettive relative al mondo della globalizzazione. A tal proposito il jazz, come linguaggio musicale, assume da sempre un ruolo significativo nei processi di costruzione sociale della realtà e dell’immaginario individuale e collettivo.

Gildo De Stefano, sociologo, saggista, critico musicale free-lance è laureato in Sociologia delle Comunicazioni. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il Canto Nero (Milano 1982), Trecento anni di jazz (Milano 1986), Jazz moderno (Milano 1990), Vesuwiev Jazz (Napoli 1999), Il popolo del samba (Roma 2005), Ragtime, Jazz & dintorni (Milano 2007) e Storia del ragtime (Venezia 1984 e 1989), edita in Italia e in Europa. Ha scritto monografie su Frank Sinatra, Vinicio Capossela, Francesco Guccini e Louis Armstrong, un paio delle quali con il contributo amichevole di Renzo Arbore e Gianni Minà. Per la RAI ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche musicali e contribuito allo special su Louis Armstrong (La Storia siamo noi). Tiene periodicamente stage sulla Civiltà Musicale Afroamericana oltre a collaborare con la Fondazione Treccani per le voci afroamericane. Direttore artistico del Festival Italiano di Ragtime, ha vinto il Premio Nazionale Ministeriale di Giornalismo ed è risultato tra i finalisti del Premio Calvino per l’inedito. www.gildodestefano.it