Giancarlo Vigorelli

Diario moscovita

Appunti sul dispotismo russo

Informazioni
A cura di: Gianni Giovannelli
Prefazione di: Gianfranco Ravasi

Collana: Passato prossimo
2014, 190 pp.
ISBN: 9788857520094
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Sinossi

Giancarlo Vigorelli viaggiò a Mosca fra l’11 e il 21 aprile 1966 per cercare di scoprire “quello che bolle in pentola”. Non era la prima volta che si recava nella capitale dell’allora Unione Sovietica, in piena Guerra fredda, in qualità di segretario della Comunità europea degli scrittori (COMES) presieduta da Giuseppe Ungaretti. Questa volta, però, il clima appariva diverso, incandescente: si era appena concluso con una pesante condanna detentiva il processo agli scrittori Julij Daniel e Andrej Sinjavskij. Il Gulag saliva agli onori della cronaca come isola di espiazione. Saranno giorni di trattative estenuanti, di umiliazioni, di giochi sottili di potere, di rotture, di mandolinate e sotterfugi d’inferno. “Mi pregano di non urlare. Rispondo che urlerò fino in fondo – e continuo nelle contestazioni”. Così scrive Vigorelli nel diario di quei giorni che viene ora svelato e pubblicato per la prima volta. 116 pagine di un quaderno, riempite con bella grafia, ma quasi con furia, e comunque nell’immediatezza, per non dimenticare gli incontri e le sensazioni che si susseguivano a ritmo necessariamente frenetico con gli “altissimi” esponenti conservatori del socialismo reale, delle lettere e della politica. La negazione di una Russia nella sua più alta dimensione europea e alla quale guardavano clandestinamente gli intellettuali dissidenti. Arricchiscono e incorniciano il testo un ricordo personale e intensamente umano del cardinale Gianfranco Ravasi, un’ampia e articolata introduzione di Gianni Giovannelli, curatore del volume (che nasce come omaggio al centenario della nascita dell’autore) – che indaga la militanza critica di Giancarlo e la sua passione letteraria come testimonianza di libertà – e un’antologia di scritti di Giancarlo Vigorelli scelti dalle sue “riviste europee” nel quale riemergono le sue battaglie e il suo spessore intellettuale.

Giancarlo Vigorelli (21 giugno 1913 – 16 settembre 2005) è stato un importante critico letterario, giornalista e saggista di fama. Milanese di nascita ma viaggiatore curioso ed instancabile pubblicò il primo libro nel 1942, a commento dell’opera del Bandello. Segretario della Comunità Europea degli Scrittori (Comes) divenne anima e direzione della rivista “L’Europa letteraria”. Di lui si ricorda in particolare la pubblicazione dell’opera di Teilhard de Chardin in Italia (Il gesuita proibito). Da ultimo (e fino a chiusura dell’esistenza) si dedicò, come presidente, al Centro Nazionale Studi Manzoniani curando la preparazione dell’opera nazionale e l’arricchimento della preziosa biblioteca. Numerosi sono i riconoscimenti e i premi ricevuti; è sepolto presso il famedio al cimitero Monumentale di Milano.

Gianni Giovannelli esercita attualmente la professione di avvocato nel suo studio di Milano. Nato a Ferrara nel 1949 ha pubblicato quattro romanzi (Il segreto è dirlo è stato anche tradotto in Francia e Stati Uniti) e numerosi saggi ed articoli di argomento letterario, giuridico ed economico. 16,00 euro Giancarlo Vigorelli Diario moscovita MIMESIS Giancarlo Vig orelli Passato