Jean Pierre Dupuy

Alle origini delle scienze cognitive

La meccanizzazione della mente

Informazioni
Collana: Antrolopologia della libertà
2015, 268 pp.
ISBN: 9788857522593
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Sinossi

La storia concettuale delle scienze cognitive resta per larga parte ancora da scrivere. Con questo libro Jean Pierre Dupuy – uno dei principali esponenti delle scienze cognitive in Francia e ideatore del catastrofismo illuminato – ne realizza un importante capitolo: l’eredità della cibernetica. Contrariamente a quanto generalmente si ritiene la cibernetica – e la domanda se pensare sia calcolare – ha implicato non l’antropomorfizzazione della macchina ma la meccanizzazione dell’umano. Se i padri fondatori della cibernetica – alcune tra le più grandi menti del ventesimo secolo, tra cui John von Neumann, Norbert Wiener, Warren Mc Culloch e Walter Pitts – intendevano costruire una scienza del comportamento umano materialista e meccanicista, in grado di risolvere gli antichi problemi fi losofi ci della mente e della materia, riconoscere oggi l’importanza della cibernetica per le scienze cognitive può illuminare controversie sorte entro il connessionismo, il cognitivismo, il funzionalismo e l’antiriduzionismo. Diviene così possibile proiettare l’interrogativo sulla macchinizzazione dell’umano entro il dibattito contemporaneo sulle neuroscienze, sulla convergenza tra nanotecnologie, biotecnologie e robotica e sugli scenari del postumano.

Jean Pierre Dupuy, professore emerito dell’École Polytechnique di Parigi, ha collaborato con Illich, von Foerster, Varela, Teubner, Girard e insegna attualmente fi losofi a politica e sociale all’Università di Stanford. Le ultime traduzioni italiane dei suoi libri sono Piccola metafisica degli tsunami. Male e responsabilità nelle catastrofi del nostro tempo, Roma 2006, Avevamo dimenticato il male? Pensare la politica dopo l’11 settembre, Torino 2010, e Per un catastrofismo illuminato. Quando l’impossibile è certo, Milano 2011.

Paolo Heritier è Professore Associato di Filosofia del diritto presso l’Università di Torino, direttore del centro Diritto Religioni e Letteratura del network ISLL. Si occupa di estetica e antropologia giuridica, diritto e cinema, teologia e diritto, neuroscienze forensi. Ha recentemente pubblicato Estetica Giuridica, 2 voll. (2012) e La dignità disabile (2014).