Antonio Loreto

Dialettica di Nanni Balestrini

Dalla poesia elettronica al romanzo operaista

Informazioni
Collana: Eterotopie
2015, 214 pp.
ISBN: 9788857522975
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Sinossi

Un tòpos della critica vuole che la pubblicazione di Vogliamo tutto, nel 1971, costituisca una svolta rispetto alla precedente opera di Balestrini, avviatasi dieci anni prima con i Novissimi e con l’esperimento informatico di Tape Mark I. Un lavoro iperformalista, ludico, anticomunicativo e disimpegnato avrebbe lasciato il campo a una letteratura più affabile e fruibile, assunti i caratteri dell’epica, dell’oralità e dell’impegno. Riconoscendo alla scrittura balestriniana un orizzonte estetico più ampio è forse possibile un’ipotesi alternativa. Si tratta di mettere a frutto gli studi sul rapporto tra una civiltà – i suoi modi di percezione e di pensiero – e la tecnologia del linguaggio che gli è propria, e in particolare l’idea secondo cui l’uomo tipografico conosce con l’elettronica un’oralità di ritorno, ricalcando un ben noto rovesciamento dialettico. In effetti Balestrini attraversa gli anni Sessanta agendo lungo tre direttrici e mostrando – anche grazie a modelli quali Döblin o Brecht, e a interlocutori più o meno impliciti quali Pasolini, Vittorini o Calvino – come l’impegno possa scaturire dall’esasperazione del formalismo, l’oralità da una scrittura massimamente tipografica, e infine l’epica dalle tecnologie più avanzate del tardo capitalismo. Un’azione segnata dalla forza utopica e dalla tensione rivoluzionaria su cui Vogliamo tutto, con l’intera parabola che vi ha condotto, si regge.

Antonio Loreto (Tricarico, 1975) lavora presso il Dipartimento di Letterature comparate e scienze del linguaggio dell’Università IULM di Milano e presso la Biblioteca S. Gerardo di Monza, dove cura il Fondo di scritture di ricerca EX.IT. Già membro del comitato di redazione del “verri”, collabora ad “alfabeta2”, “artslife” e “il manifesto”. Ha studiato le carte editoriali di Sereni («Se io fossi editore». Vittorio Sereni direttore letterario Mondadori, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, 2013) e ha più di recente pubblicato I santi padri di Amelia Rosselli. «Variazioni belliche» e l’avanguardia (Arcipelago, 2014), cui si affiancano diversi saggi dedicati ad autori e problemi del canone avanguardistico e dello sperimentalismo attuale. Al momento si sta occupando del modello poliziesco nelle opere narrative della Gruppe 47, del Nouveau roman e del Gruppo 63. 

Recensioni

Tommasio Ottonieri - alfabeta.it, 03 luglio 2015
"Balestrini, istruzioni per l'uso"
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