Anselm Jappe

Uscire dall'economia

Un dialogo fra decrescita e critica del valore: letture della crisi e percorsi di liberazione

Informazioni
A cura di: Massimo Maggini

Collana: Passato prossimo
2014, 122 pp.
ISBN: 9788857525334
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Sinossi

La crisi innescata dai mutui subprime nel 2008 non dà alcun segno di rallentamento. Non si tratta però solo di una crisi economica: essa si sta sempre più rivelando una crisi di portata generale, che coinvolge aspetti sociali, ecologici, culturali e anche psicologici. La “Decrescita” e la “Critica del valore” sono due fra le poche correnti di pensiero oggi capaci di analizzare coerentemente i motivi e i meccanismi di fondo della crisi stessa, e di abbozzare risposte convincenti e proposte coinvolgenti. L’inedito dialogo fra le due correnti, presente in questo libro, offre sicuramente un’occasione importante per fare il punto sulla devastazione in corso, e sulle possibilità di uscirne superando il sistema che l’ha generata.

 

Anselm Jappe, nato in Germania, è esperto di Debord e del pensiero situazionista ed uno dei massimi teorici esistenti della “Critica del Valore”, teoria che deve le sue origini soprattutto a Robert Kurz e che si richiama ad una lettura inusuale del pensiero di Marx. Fra i suoi testi, tradotti in italiano, Guy Debord (1992; 1999, II ed. 2013) e Contro il denaro (Mimesis 2013).

 

Serge Latouche, nato in Francia, è molto noto soprattutto come pensatore di punta, se non vero e proprio Deus ex machina, della “Decrescita”, corrente di pensiero che sta ottenendo un grande successo un po’ ovunque nel mondo, e che rappresenta una delle critiche più avanzate e penetranti al modello di società capitalistico. Fra i suoi testi più recenti usciti in Italia, La scommessa della decrescita (2007) e Come si esce dalla società dei consumi. Corsi e percorsi della decrescita (2011).

 

Massimo Maggini vive a Livorno e si occupa da molti anni dei temi del lavoro e della trasformazione sociale. Collabora coi movimenti per l’ambiente e per le lotte sociali, e con la Libera Università “Alfredo Bicchierini”.