Petre Solomon

Paul Celan

La dimensione romena

Informazioni
A cura di: Giovanni Rotiroti

Collana: Filosofie
2015, 244 pp.
ISBN: 9788857526232
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Sinossi

Questo libro-testimonianza di Petre Solomon sull’amico Paul Celan è di fondamentale importanza per gli specialisti del più grande poeta di lingua tedesca del XX secolo. In questo libro vengono ripercorsi i momenti salienti degli anni 1946-1947, quando il poeta originario della Bucovina, traduttore dal russo in romeno, esordisce come poeta a Bucarest con lo pseudonimo Paul Celan, consegnando alle stampe la prima versione della Todesfuge in lingua romena (Todestango) con il titolo Tangoul Mortii (Il Tango della Morte) e pubblicando le sue prime poesie in lingua tedesca sulla rivista «Agora». In questo volume la figura di Paul Celan è presentata dall’amico in tutta la sua complessità e in tutte le sue ambivalenze, a partire dagli eventi cruciali della vita del poeta: la morte dei genitori, vittime dello sterminio nazista, l’esperienza del lager, l’auto-esilio dalla capitale Bucovina sovietizzata verso una Bucarest vivace e libertaria, non ancora completamente assoggettata al regime comunista, la fuga verso Vienna, lo stabilirsi definitivo a Parigi, l’accusa di plagio, l’angoscia intollerabile per le recrudescenze antisemite e neonaziste in Europa, la malattia mentale e la morte tragica nella Senna. Questo libro, composito ed eterogeneo, mette insieme memorialistica, analisi poetica, sociologica e prosa letteraria, documentando l’atmosfera bucarestina di quella che Paul Celan definiva in francese cette belle saison des calembours. È un libro anche sul segreto; quello dell’amicizia, della poesia, del nome e della sua traduzione, che guarda in ultima istanza alla lingua raccolta attorno alla verità della poesia cui si fa ancora appello dopo l’evento catastrofico di Auschwitz.

Petre Solomon, poeta, traduttore, saggista e memorialista di origine ebraica, padre del regista Alexandru Solomon, nacque il 15 febbraio 1923 a Bucarest. È stato membro dell’Unione degli Scrittori, dopo il suo esordio poetico sulla rivista «Orizont» nel 1944 e ha lavorato insieme a Paul Celan, a partire dal 1946, alla casa editrice “Cartea rusa”. Dopo essere stato escluso dal Partito Comunista Romeno, nel 1952, per essersi stabilito temporaneamente in Palestina tra il 1944 e il 1946, perse il posto di lavoro presso l’agenzia di stampa nazionale “Agerpress”, e si guadagnò da vivere, sotto la dittatura romena, come “libero professionista”. Ha pubblicato quasi una decina di volumi di poesia. È stato traduttore di poeti come Milton, Shakespeare, Byron, Shelley, Victor Hugo, Baudelaire, Rimbaud e Celan, e di prosatori come Balzac, Charles Dickens, Walter Scott, Herman Melville, Mark Twain, Joseph Conrad, Jack London, Joseph Kessel, Ray Bradbury, Graham Greene, Evelyn Waugh e altri. Ha scritto degli studi molto importanti su John Milton, Mark Twain, Henry James, Arthur Rimbaud e Paul Celan. Nel 1982 ha ricevuto il premio dell’Unione degli Scrittori per la traduzione. È morto a Bucarest il 15 ottobre 1991.

Giovanni Rotiroti è psicanalista. Insegna Lingua e Letteratura Romena presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. ha pubblicato vari saggi e traduzioni su autori romeni e di origine romena tra i quali Eugène Ionesco, Urmuz, Tristan Tzara, Dan Botta, Mircea Eliade, Emil Cioran, Benjamin Fondane, Paul Celan, Gherasim Luca. Per Mimesis edizioni ha curato i volumi di Emil Cioran, Lettere al culmine della disperazione (2013) e Il Nulla (2014).

Recensioni

Stefano Raimondi - La Regione del Ticino, 24 agosto 2015
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Giuseppe Dierna - La Repubblica, 22 settembre 2015
"Le avventure del giovane Celan poeta surrealista per caso"
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Gian Paolo Grattarola - mangialibri.com, 13 gennaio 2016
"Paul Celan. La dimensione romena"
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