Pierandrea Amato

Il nichilismo e le forme

Ernst Ju?nger a confronto con Nietzsche, Heidegger, Benjamin, Schmitt

Informazioni
Collana: Novecento
2014, 152 pp.
ISBN: 9788857527147
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Sinossi

1914-2014. Un secolo è trascorso dall’esplosione della prima guerra mondiale: il primo massacro di massa del XX secolo. La carneficina in cui il nulla instaura il tempo del proprio dominio: il suo è un potere spettrale e potente come tutte le forme di potere che materialmente non si possono vedere. È un potere invisibile ma concreto, in grado di penetrare i corpi e gli oggetti; di solcare i volti; di uccidere, di affievolire la solidità di qualsiasi gesto. Non si tratta allora, con il primo conflitto mondiale, di prendere atto esclusivamente del tramonto di un assetto geo-politico imponente, ma di una circostanza, se possibile, ancora più grande e sinistra: la cultura europea, presa nel suo complesso, scopre di essere capace di scatenare l’orrore assoluto e tuttavia di riuscire ad abitare questa condizione apocalittica.
Forse nessuno come Ernst Ju?nger (1895-1998) è riuscito a cogliere la filigrana dell’evento in grado di consegnare al Novecento la sua terribile e inaudita fisionomia, mostrando sia la sua potenza distruttiva sia la catastrofe delle trincee come un evento quotidiano. Sino al punto che tra le mani di Ju?nger la Grande guerra non rappresenta soltanto un evento storico ma ritrae una vera e propria categoria filosofica. La battaglia dei materiali, la desertificazione dello spazio, impongono una nuovo codice esistenziale, politico, culturale in generale che, dissolvendo qualsiasi ambizione illuministica, cambieranno per sempre la fisionomia dei nostri stili di vita. Maneggiare gli scritti di Ju?nger è quindi un’occasione per tastare problemi teoretici che definiscono i lineamenti del Novecento intorno a un preciso asse concettuale: la diffusione del nichilismo come svilimento delle forme che compongono l’immagine che la modernità ha di se stessa.
Il volume è un’inchiesta sulla gestione concettuale di alcune delle traiettorie teoriche fondamentali che la Grande guerra ci ha lasciato in eredità. Per questo motivo, esaminando alcune parole chiave della produzione di Ju?nger (vita, morte, arte, politica), e attraverso un confronto con l’opera di Nietzsche, Heidegger, Benjamin, Schmitt, mette in luce, non tacendo i caratteri anche mitici di questa interpretazione, la sua capacità di cogliere nel primo conflitto mondiale una frattura epocale nella trama della progetto moderno.

Pierandrea Amato insegna Ermeneutica filosofica e Filosofie del Novecento all’Università di Messina. Sul pensiero di Ju?nger ha già pubblicato Lo sguardo sul nulla. Ernst Ju?nger e la questione del nichilismo (Milano, 2001); e, con S. Gorgone, Tecnica Lavoro Resistenza. Studi su Ernst Ju?nger (Milano, 2008).