Cecilia Ricci

Leggere Babele

George Steiner e la “vera presenza” del senso

Informazioni
Collana: Filosofie
2015, 286 pp.
ISBN: 9788857527970
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Sinossi

Ogni grande opera d’arte è abitata da una “vera presenza” realmente incontrabile. Nonostante l’intera teoria postmoderna proclami il vuoto di senso, questo residuo di mistero ultimo è irriducibile a ogni sforzo di rinnegamento e invera ogni nostro piacere letterario. Per questo, leggere i frammenti di Babele, ricostruendo le tappe della “crisi del senso” proclamata dalle discipline umanistiche nel ‘900, è la sfida che ha attraversato l’itinerario intellettuale di George Steiner. Ma Babele ha più volti. Quello positivo della molteplicità linguistica, dove ciascuna lingua è la custode dell’identità di un popolo e della sua speranza; e quello negativo del cumulo di macerie testuali prodotte dai numerosi epigoni del decostruzionismo. Radicato nel milieu ebraico di inizio ‘900 e mosso dalla gratitudine infinita nei confronti dei “classici”, Steiner ci conduce, passo dopo passo, a leggere le svolte delle grandi correnti di pensiero alla luce degli eventi drammatici del ‘900, indicandoci attentamente le modalità e i luoghi delle fugaci apparizioni della “vera presenza”.

Cecilia Ricci (1984) è dottore di ricerca in “Scienza del libro e della Scrittura”. Laureata in Filosofia Morale presso l’Università degli Studi di Perugia, ha rivolto i suoi interessi verso il pensiero morale ebraico del ‘900, con particolare riferimento alla filosofia di Franz Rosenzweig e Emmanuel Lévinas. Ha pubblicato alcuni articoli sulla figura di George Steiner e la crisi delle discipline umanistiche. Svolge attualmente attività di ricerca all’Università di Firenze occupandosi del rapporto tra etica e consumi responsabili.