Il diritto di essere un uomo

Antologia mondiale della libertà

Informazioni
A cura di: Jeanne Hersch

Collana: Fuori collana
2015, 558 pp.
ISBN: 9788857528144
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Sinossi

I mille e più frammenti qui riuniti sono di tutti i tempi: dal III millennio avanti Cristo fino al 1948, data della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Sono di tutti i continenti e provengono dalle culture più diverse. Appartengono a tutti i generi, dal frammento di tragedia all’epigramma, dal testo legislativo al proverbio, dall’analisi politica all’invocazione religiosa, dall’iscrizione funeraria alla favola e alla canzone. è per celebrare il ventesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che l’UNESCO ha deciso di pubblicare questa raccolta che illustra l’universalità, nel tempo e nello spazio, dell’affermazione e la rivendicazione del diritto di essere un uomo. Il lettore percepirà la straordinaria similitudine, la parentela, la fraternità che appare fra questi testi e che si affermano sin nei contrasti più forti. Vedrà anche aprirsi, da solo, l’ampio ventaglio di temi che hanno ispirato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: persona umana, potere, limiti del potere, libertà civile, verità e libertà, diritti sociali, libertà concreta, educazione, scienza, cultura, schiavitù e violenza, il diritto contro la forza, identità nazionale e indipendenza, universalità, fondamenta e finalità dei diritti. Così, attraverso questa ricerca incessante l’essere umano rivendica, per sé e per l’“altro”, il diritto di essere quello che ha vocazione di essere.

Jeanne Hersch Nata a Ginevra nel 1910 da una famiglia di origine polacca, per parte di madre, e lituana, per parte di padre, esordisce a 21 anni con Le immagini nell’opera di Bergson (1931), all’origine di uno dei grandi temi del pensiero di Jeanne Hersch: il problema del tempo. L’incontro intellettualmente determinante è quello con Karl Jaspers, che diviene il suo vero maestro. L’altro grande tema del pensiero della Hersch è la libertà, la sua natura costitutiva della nostra esistenza, le sue condizioni, i suoi limiti, i modi del suo esercizio quotidiano, etico, politico e intellettuale, sviluppato in L’illusione filosofica (1936, 1956, 2004) e Essere e forma (1946, 2006). Citiamo ancora Idéologies et réalité e infine un piccolo best-seller della storia della filosofia, L’étonnement philosophique (Folio Gallimard, un tascabile che va a ruba dal 1993, traduzione italiana Storia della filosofia come stupore, Bruno Mondadori, 2002), veramente accessibile a chiunque, senza che alcun principio filosofico vada appiattito, perduto o dimenticato. Jeanne Hersch è stata una scrittrice, oltre che una filosofa. A trentadue anni pubblia un romanzo, Temps alternés (Metropolis, Ginevra, 1990, traduzione italiana Primo amore, Baldini Castoldi, 2005). Sono splendidi i racconti filosofici contenuti in La nascita di Eva (Interlinea, 2000). La migliore introduzione al suo pensiero sullo sfondo della storia del Novecento: Rischiarare l’oscuro. Autoritratto a viva voce (Baldini Castoldi, 2006).