Enrico Tatasciore

Di ombre e cose salde

Studio su Montale

Informazioni
Collana: I sensi del testo
2015, 242 pp.
ISBN: 9788857528403
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Sinossi

Ombre e cose salde sono, insegna Dante, i morti e i vivi, coloro che vivono al di là del mondo fisico e quanti lo abitano ancora. Tra le due dimensioni si danno scambi, interferenze, forme di dialogo. Questo libro indaga, nella poesia di Eugenio Montale, i modi della comunicazione tra fisico e metafisico, tra esserci e non esserci, tra ciò che la memoria trattiene e quanto l’oblio dissolve. Ma si sofferma anche, a livello di storia delle forme poetiche, sul rapporto fra la poesia di Montale e quella di Giovanni Pascoli, poeta per eccellenza del ‘ritorno dei morti’, dalla scrittura capace di evocare, attorno alle cose, l’alone del ricordo. Punto di partenza, in ogni caso, sono i testi nel loro intrecciarsi di significante e di significato: si tratti di poesie fra le più celebri di Montale, da Fine dell’infanzia a Proda di Versilia a Voce giunta con le folaghe, o di componimenti finora meno indagati come Serenata indiana, Nel parco, ‘Ezekiel saw the Wheel…’, il senso non è dato mai per immediatamente acquisito, ma chiede di essere sondato in ogni piega, in ogni frattura della dizione poetica.

Enrico Tatasciore (Pescara, 1982) è dottore di ricerca in Letteratura italiana. La sua tesi di dottorato, su Epos di Giovanni Pascoli, ha ottenuto nel 2013 il Premio dell’Accademia Pascoliana di San Mauro. Oltre che su Pascoli e su Montale, ha pubblicato saggi su d’Annunzio, Saba, Ungaretti, Cardarelli, Quasimodo, Sanguineti. Si è occupato anche di letteratura tedesca, e in particolare di Paul Celan.