Davide Persico

Decostruire lo sguardo

Il pensiero di Jacques Derrida al cinema

Informazioni
Collana: Cinema
2016, 194 pp.
ISBN: 9788857531755
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Sinossi

Il volume indaga il rapporto tra il pensiero di Jacques Derrida (in particolare la decostruzione) e il cinema in tutti i suoi aspetti. L’obbiettivo è dimostrare come il pensiero del filosofo francese sia fondamentale per l’elaborazione di una teoria e di una metodologia che indaghino le componenti strutturali del cinema per poi scomporle e aprirsi così a un’analisi interpretativa radicale. Nella prima parte vengono mostrate tutte le dinamiche che il cinema attiva e le modalità con cui esso dialoga con la filosofia. Emerge da questo studio il carattere totalmente decostruito dell’immagine filmica che anticipa e oggettiva le riflessioni di Derrida sul testo, la scrittura, ecc., il tutto nella costante emersione del senso e nella produzione di concetti filosofici. La seconda parte del libro fornisce tre esempi di film che instaurano un rapporto diretto (L’uomo che mente), ambiguo (Videodrome) e contrapposto (Paisà) con il pensiero del filosofo francese. Gli aspetti che emergono dimostrano la validità della decostruzione per l’analisi del film e la teoria del cinema in generale. Il pensiero di Derrida risulta essere così un orizzonte culturale indispensabile per comprendere il cinema ma anche per decodificare e ripensare radicalmente il mondo e la contemporaneità.

Davide Persico ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Tecnologie digitali e metodologie per la ricerca sullo spettacolo nel 2014 presso Sapienza - Università di Roma, dove collabora con la cattedra di Analisi del film. Si è occupato inizialmente dell’opera di David Lynch. Gli interessi di ricerca riguardano la riscoperta del cinema di Antonioni e le relazioni tra cinema e filosofia, con particolare interesse per l’ermeneutica e la decostruzione, in una costante rielaborazione della teoria del cinema. Tra le sue pubblicazioni: Inland Empire. L’illusione e l’assenza (2010).

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