Corrado Punzi

Ettore Majorana

o del diritto all’alterità

Informazioni
Collana: Sociologie
2016, 112 pp.
ISBN: 9788857533124
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Sinossi

La biografia di Ettore Majorana – genio della fisica misteriosamente scomparso nel 1938 –, può raccontare non solo il mito del rifiuto della scienza – come ha evidenziato per primo Sciascia –, ma, più in generale, il rifiuto della modernità. D’altra parte, grazie al principio di indeterminazione e al concetto di relatività, la fisica ha contribuito a riconfigurare le categorie della filosofia e della sociologia e, di conseguenza, la posizione dell’individuo nella società, concorrendo alla sua destabilizzazione e cosiddetta crisi. In questo testo, Ettore Majorana viene letto come l’archetipo della modernità, ma anche di colui che la rifiuta, perché sfugge alla struttura di aspettative in cui la famiglia, l’Università e lo Stato hanno chiuso la sua esistenza, come in una gabbia d’acciaio. La sua scomparsa, quindi, testimonia il disagio dell’individuo moderno e, insieme, la sua resistenza allo spirito del capitalismo, all’ontologia del presente. In fuga dalla modernità e dal suo spirito, ma estremamente moderno nella sua capacità di crearsi da sé, di essere autopoietico e molteplice, Ettore Majorana racconta l’alterità dell’identità moderna e, insieme, l’alterità di una modernità che può essere pensata in modo diverso.

Corrado Punzi è assegnista di ricerca in Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento. Attualmente è membro del Centro di Studi sul Rischio di Lecce e dell’Euro-Mediterranean University Institute dell’Università Complutense di Madrid. Si occupa della teoria dei sistemi sociali e del post-strutturalismo e le sue ricerche sono focalizzate sulla relazione tra potere, diritto e costruzione dell’individuo nella modernità. Ha girato documentari sociali in Italia, Cile e Burundi. Tra le sue pubblicazioni, la monografia: Democrazia come paradosso. Luhmann, Foucault e Canetti: sentieri convergenti (Lecce, 2011).