Gaston Bachelard

Saggio sulla conoscenza approssimata

Informazioni
Collana: Epistemologia
2016, 302 pp.
ISBN: 9788857533131
Opzioni di acquisto
 Edizione cartacea  € 26,00  € 24,70
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello
Sinossi

Questo libro, tradotto per la prima volta, ha anticipato la rivoluzione dell’epistemologia del XX secolo presentando tesi che sono poi diventate famose grazie a K.R. Popper, T.S. Kuhn e in parte P.K. Feyerabend. Già dal 1927, basandosi sulla relatività e la meccanica quantistica, Bachelard ha avanzato l’idea che la conoscenza scientifica sia fondamentalmente approssimata e inesatta, ma capace di rendere tale approssimazione il suo punto di forza e la chiave della sua crescita trionfante. La verità scientifica si rivela una ricerca senza fine, che si perfeziona rettificandosi nel corso della sua storia discontinua e aperta. Con esempi tratti dalla fisica e dalla matematica, Bachelard mostra come i concetti di realtà e di verità possano ricevere un senso del tutto nuovo da questa sua “filosofia dell’inesatto” scientifico. L’approssimazione dimostra poi come la realtà sia piuttosto una costruzione del nostro spirito (scientifico) che un’entità metafisica data una volta per tutte al di fuori di noi. L’attenta e antidogmatica analisi bachelardiana spiega come la ragione scientifica tragga il proprio senso dalla consapevolezza della propria insufficienza e dalla determinazione nel continuo tentativo di superarla (riabilitando il valore cognitivo degli errori). A partire da questo libro, Bachelard dimostrerà poi l’importanza cruciale della storia delle scienze, inaugurando una epistemologia che cambierà per sempre il nostro modo di considerare le teorie e le verità scientifiche.

Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884, Parigi 1962) è stato filosofo delle scienze e filosofo dell’immaginario poetico e artistico. Ha insegnato inizialmente presso l’Università di Digione, poi alla Sorbona di Parigi, e dopo la seconda guerra mondiale ha avuto una grande influenza sul mondo culturale francese. Autore, docente e conferenziere fuori dagli schemi, dal carattere originale e profondo, dal 1927 ha pubblicato numerose e importanti opere di epistemologia e filosofia delle scienze fisiche, chimiche e matematiche, fra le quali il Saggio sulla conoscenza approssimata (1927), Il nuovo spirito scientifico (1934), La filosofia del no (1940), L’attività razionalista della fisica contemporanea (1951), Il materialismo razionale (1953). Determinante per la critica letteraria è stata anche la sua riflessione sulla poetica dell’immaginario, che dal 1938 accompagnava parallelamente i suoi lavori epistemologici, e che ha dato luogo a numerosi libri fra cui La psicanalisi del fuoco (1938), L’aria e i sogni (1943), La terra e il riposo (1948), La poetica dello spazio (1957), La poetica della rêverie (1960). Per lui la filosofia scientifica non doveva né poteva essere in contrapposizione con la riflessione sull’immaginazione poetica, perché le ragioni dell’una si arricchivano reciprocamente con le intuizioni dell’altra.

 

Recensioni

Andrea Girometti - Il Manifesto, 25 aprile 2017
"La real politik di un lungo addio"
Leggi la recensione